AVEZZANO – Un’operazione antibracconaggio, con il sequestro di armi, è stata condotta la scorsa notte da agenti della guardia forestale di Avezzano (L’Aquila), coordinati dalla locale Procura. Cinque gli arresti.
I particolari saranno resi noti in una conferenza stampa, alle 11.30, nella sede della forestale di Avezzano.
GLI ARRESTATI
Gli arrestati sono M.A., 63 anni, A.E. 63 anni, A.S. 59 anni, C.G. 57 anni, tutti residenti nel comune di Aielli e C.I.D. 29 anni di origine romena.
L’operazione denominata “Marsica orientale”, durata 4 mesi con l’impegno di oltre 30 agenti, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano, che ha emesso 13 mandati di perquisizione in altrettante abitazioni, in seguito alle quali sono state rinvenute nei locali in uso agli indagati armi con matricola abrasa.
Durante le perquisizioni è stata rinvenuta anche carne di cervo e capriolo, presumibilmente frutto della caccia in area del Parco Velino-Sirente, oltre a numerosi lacci per la cattura di animali selvatici.
Le indagini erano partite nell’ottobre 2010, dopo una segnalazione che denunciava il perdurare di una situazione di palese illegalità nella conduzione dell’attività venatoria da parte degli indagati, a danno di tutti gli altri cacciatori.





