L’AQUILA – “Questa è una maggioranza politica che si è raccontata come una maggioranza politica che pone al centro la nazione, l’unità della comunità nazionale, ma l’autonomia differenziata va esattamente nella direzione opposta”.

Ad affermarlo, dopo che il Senato ha approvato il disegno di legge per l’autonomia differenziata: ecco i punti principali è Savino Balzano, sindacalista classe 1987 che si occupa di diritto del lavoro, autore di libri come Contro lo Smart Working (Laterza, 2021) e Pretendi il Lavoro! L’alienazione ai tempi degli algoritmi (Gog, 2019) ed in procinto di pubblicarne un altro dal titolo Il salario minimo non vi salverà (Fazi, 2024) con prefazione della giurista Lidia Undiemi.

“L’Italia è già divisa al suo interno – continua Balzano – e con l’autonomia differenziata le cose peggioreranno ulteriormente. In un Paese dove le differenze economiche, di Stato Sociale, di welfare, di servizi pubblici tra le regioni sono così marcate, rappresenta qualcosa di inquietante. Insomma, l’autonomia differenziata è la nuova porcata firmata Lega: spaccherà il Paese e aumenterà le diseguaglianze. All’Italia non ci pensano, i ‘Dio, Patria e Famiglia’”.

“Mi ha colpito il finale del discorso che considero sguaiato del capogruppo della lega al Senato, Romeo, che ha terminato il suo intervento urlando ‘Viva la Lega!’. Vorrei ricordargli che lui gli era nel Senato della Repubblica ed era a Palazzo Madama. Al massimo, se proprio dei toni da stadio e da coro e da comizio si devono assumere, sarebbe stato meglio urlare ‘Viva l’Italia!’. Ecco, questo la maggioranza dovrebbe avere a mente, ossia l’unità nazionale e la comunità nazionale”, conclude Balzano.