PESCARA – “Quanto ho letto oggi sulla stampa, relativamente alla denuncia delle famiglie pescaresi per i “tagli indiscriminati delle prestazioni sanitarie destinate a bambini e ragazzi con autismo” è ancora una volta il sintomo che qualcosa nella nostra Regione non sta funzionando”, interviene così la Consigliera regionale del M5S Barbara Stella, che già nei mesi scorsi si era occupata dell’argomento, in riferimento alla Asl teatina, portando all’attenzione della Commissione consiliare Salute alcune gravi criticità.
E prosegue, “i disturbi dello spettro autistico sono entrati a pieno titolo nei Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria con la legge n.134 del 18 agosto 2015, eppure sono ancora tanti i passi da fare in questa direzione. Proprio per questo oltre due mesi fa ho richiesto al Dipartimento Salute i dati relativi alle prese in carico e alle eventuali liste di attesa, da parte di tutte le Asl abruzzesi, riguardo ai pazienti con disturbo dello spettro autistico: purtroppo ad oggi non ancora ho ricevuto nulla”.
Insiste la pentastellata, “è assolutamente necessario che le famiglie siano supportate e sostenute tempestivamente attraverso un piano terapeutico che sia all’avanguardia delle conoscenza scientifica e soprattutto che sia in grado di fornire strumenti utili alle famiglie al fine di migliorare e semplificare la relazione con i propri figli affetti da ASD, anche attraverso un’implementazione del parent-training e operando maggiormente in luoghi e contesti diversi, in tutti quegli ambienti di vita del bambino, come raccomandato anche dalle linee guida nazionali”.
Conclude la Consigliera regionale Barbara Stella, “ho presentato un’interpellanza che mira proprio a sciogliere tutti questi nodi, e che vuole soprattutto portare all’attenzione di tutti ed in particolare dell’Assessore Verì, come sia assolutamente necessario intervenire al più presto a riguardo, investendo risorse e implementando il personale specializzato ma soprattutto rivedendo il Piano Operativo Regionale, affinché venga anche ampliata la possibilità di assistenza domiciliare”.






