ROMA – Come affrontare la paura e vivere in modo differente i rapporti sociali al tempo del Coronavirus, rappresenta uno dei capitoli più dibattuti e complessi di questo momento delicato che sta vivendo l’Italia, alle prese con l’emergenza sanitaria per il Covid-19.
Ad essere maggiormente penalizzate dal lockdown sono le famiglie monoparentali: La loro è una situazione oggi abbastanza diffusa che, con la circostanza del confinamento dovuto alle misure di contrasto alla diffusione del Coronavirus, diventa sempre più insopportabile.
È quanto evidenzia uno studio condotto dalla piattaforma web ByParent.com, dedicato a genitori single, che proprio in questo periodo sta registrando un inaspettato boom di iscrizioni.
“Nonostante la sempre maggiore diffusione delle famiglie monoparentali, il genitore single ha ancora oggi maggiori difficoltà a conservare i rapporti sociali preesistenti o ad instaurarne dei nuovi e viene sovente escluso ed emarginato. Per questo ha un minore livello di resilienza difronte ad un evento quale può essere il lockdown voluto dal governo e si spiega così l’aumento di iscrizioni e di attività sul nostro portale”, commenta Alex Fantini, ideatore di ByParent.com.
Lo stress da Coronavirus è in aumento e riguarda ormai il 68% degli italiani. Ma ad esserne maggiormente colpiti – riporta lo studio – sono proprio i genitori single: l’80% delle donne ed il 92% degli uomini. Per loro il lockdown è ancora più insopportabile e per riuscire a superare questo momento in molti hanno fatto ricorso alla piattaforma online.
“Forse non tanto con lo scopo di creare fin da subito nuove coppie quanto con il fine – in primo luogo – di divagarsi e riuscire così ad affrontare gli eventi stressanti e traumatici legati alla Sindrome da Coronavirus, trovando un aiuto per riorganizzare in maniera positiva la loro vita dinanzi a questa nuova difficoltà, senza più sentirsi isolati o svantaggiati dalla propria situazione”, puntualizza Fantini.
“Soprattutto per le donne il blocco maggiore che non consente di cercare serenamente un nuovo compagno sta nel fatto che esse credono fortemente di non poter riuscire a trovare qualcuno che possa accettare la loro situazione. Ma non è affatto così”, sostiene Alex Fantini.
E vero è infatti che un recente sondaggio condotto dalla piattaforma su un campione di 2 mila uomini di diverso stato civile, in una fascia di età compresa tra i 34 ed i 65 anni, ha messo in evidenza che il 92% degli uomini non hanno preclusioni a conoscere una donna single con uno o più figli.
Come si può affrontare dunque questa emergenza? Il dottor Domenico Capogrossi, Psicologo-Psicoterapeuta Individuale e di Gruppo, Psicoanalista Interpersonale e Gruppoanalista aquilano, in un’intervista ad AbruzzoWeb, rilasciata il 10 marzo, ha spiegato: “Siamo stati travolti da una marea di emozioni che hanno stravolto la quotidianità, c’è rabbia e ansia nella comunità. Il nostro equilibrio si è infranto in poche settimane e adesso è necessario riformularlo, ma si tratta di una condizione passeggera”.
L’esperto, ricordando l’importanza del “buon senso” e “di ricorrere a persone competenti nei diversi settori oggi sconvolti dall’emergenza sanitaria”, ha sottolineato che uno degli aspetti psicologici più significativi è certamente quello della responsabilità.
Le emozioni ricorrenti in questo momento, come ricordato anche nei giorni scorsi dagli esperti italiani e internazionali, sono l’ansia e la paura.
“Niente di più normale”, secondo Capogrossi: “Quando l’uomo si trova a dover affrontare una situazione nuova, qualcosa che non conosce, è assalito dall’incertezza, che spesso diventa paura – ha proseguito – ma la cosa importante è non arrivare mai al panico”.
Quello che potrebbe tranquillizzare la popolazione, dunque, “è pensare che, sin dalla notte dei tempi, tutto ciò che è sconosciuto spaventa”.
La limitazione dei contatti sociali implica, in alcuni casi, l’astensione dal sesso o comunque l’intimità fisica nel caso di nuove conoscenze, ma anche per le coppie non conviventi la sessualità incontra un temporaneo e necessario stop.
Ci sono poi gli amanti che, considerate le minori possibilità di spostamento, sicuramente stanno vivendo un momento particolarmente difficile, che potrebbe riflettersi negativamente sulla vita di coppia.
Il professore docente di Clinica delle Parafilie e della Devianza dell’Università degli Studi dell’Aquila Fabrizio Quattrini, sessuologo clinico protagonista della quarta stagione del programma di Real Time “Matrimonio a prima vista” e “Sex Therapy”, ha spiegato che “Una forzatura come quella della quarantena che stiamo vivendo mette a dura prova in generale le persone, rispetto comunque a un cambiamento così radicale della vita di tutti i giorni, se all’inizio questo cambiamento è stato percepito come qualcosa di temporaneo, mano a mano che si va avanti anche con le prescrizioni, la percezione da parte dei cittadini è cambiata”.
Rispetto alle relazioni, per il sessuologo clinico, “possiamo evidenziare diverse situazioni: la prima è legata a coloro che vivono la quarantena con i propri partner e che quindi sono ‘obbligati’ a stare insieme. In questo caso si possono osservare due aspetti: riuscire ad alimentare una fiamma che c’è sempre stata, scoprendo a volte una sessualità più intensa di prima; o scoppiare, perché alcuni aspetti che prima del Coronavirus potevano essere risolvibili semplicemente uscendo di casa in questo momento non sono fattibili e quindi si acuisce quella difficoltà a condividere gli stessi spazi, a permettersi in qualche modo di accettare l’altra persona”.






