L’AQUILA – Attraverserà l’Europa a piedi, 2.500 chilometri senza l’ausilio della tecnologia, sulle orme di Wolfgang Goethe, dormendo negli stesi posti dove ha dormito lo scrittore, mostrando, in giro per i borghi che attraverserà, le foto del prima e dopo dei paesi dell’Italia centrale colpiti dal sisma, parlando dell’Abruzzo, dell’Umbria, delle Marche, di Amatrice, Accumoli e Norcia (Rieti), lanciandosi in un’impresa dalla grande valenza culturale e sociale, oltre che scientifica.
Sarà Vienna Cammarota, guida ambientale escursionistica di 68 anni di Salerno, nella zona di Paestum, che compirà durante il percorso, la prima donna al mondo a compiere questo importante viaggio. “Porterò con me l’Italia centrale attraverso delle fotografie – spiega ad AbruzzoWeb la Cammarota, coordinatrice dell’associazione italiana guide ambientali escursionistiche (Aigae) per la regione Campania – dirò a tutti quelli che incontrerò sulla mia strada, che il miglior modo di aiutare le popolazioni colpite dai terribili eventi sismici, è quello di ritornare a vedere questi posti bellissimi e comunque ancora pieni di arte e cultura”.
Lo scopo è quello di mostrare a chi è lontano dai luoghi del sisma l’attuale stato delle cose, un metodo di promozione innovativo e mai attuato in precedenza.
“Ripercorrerò il viaggio che 231 anni fa compì Goethe per rimettere al centro dell’esistenza le sue relazioni umane, e porterò con me Amatrice e tutti i borghi devastati – prosegue – ma soprattutto tutte quelle persone che non ci sono più.
Per questo motivo chiuderò in Abruzzo dove arriverò tra il 22 e il 26 ottobre, 9 mesi dopo la tragedia dell’hotel di Rigopiano, spazzato via da una valanga il 18 gennaio scorso”.
Il viaggio, la cui unica sponsor a livello economico è proprio la Cammarota, inizierà in Boemia il 28 agosto, giorno di nascita di Goethe, e proseguirà verso la Geramania, l’Austria, il Tirolo, il Veneto e l’Emilia Romagna, per terminare nel parco nazionale d’Abruzzo di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, dove l’Aigae ha deciso di organizzare la convention nazionale 2017 dell’associazione, proprio per sostenere le zone terremotate.
Ma lo scopo dell’impresa non è soltanto solidaristico:”Voglio rivedere i paesaggi che vide Goethe oltre 200 anni fa, lo seguirò con il suo diario scritto in lingua tedesca, descrivendo gli eventuali mutamenti, le culture, i borghi, i miglioramenti o peggioramenti. Siamo davvero uniti in Europa? – si chiede – Siamo un unico grande popolo? Voglio scoprirlo vivendo le altre culture”.



