ATRI – “Potremmo definirlo ‘semplicemente’ come l’ultimo scempio perpetrato, in realtà stavolta, l’Amministrazione Astolfi, per allestire la Fiera boaria ha finito per realizzare una vera e propria “Fiera degli orrori”, scatenando contemporaneamente l’ira degli amanti degli animali, della cultura, della civiltà e della legalità, lo sdegno della società civile e soprattutto di noi de La Destra, da sempre vicini a tutte queste tematiche. Venendo ai fatti, la questione riguarda la Fiera boaria che si è svolta ad Atri, sul Belvedere(!), il 14 e 15 agosto nell’ambito degli eventi legati all’Apertura della Porta Santa (e qui già ci sentiremmo di dire : ma cosa hanno di complementare una fiera boaria e una manifestazione religiosa quasi unica al mondo visto che le Porte Sante in totale sono solo 7? Crediamo sia uno sfregio altamente degradante per la religione, ma questo è un argomento su cui torneremo nei prossimi giorni, a eventi finiti); nulla in contrario, nulla da controbattere naturalmente riguardo alla realizzazione della manifestazione, tutto è cultura, ma ci sono modi e modi, le cose vanno fatte decentemente e nel rispetto di tutti, uomini, animali, cose e tradizione, tutti elementi venuti a mancare in questa situazione”. È quanto si legge in una nota del partito della Destra di Atri (Teramo).
Molte cose sono state evidenziate anche da animalisti e da utenti, tramite foto e video pubblicati su facebook e youtube, da cui si denota il modo, a nostro modo di vedere barbaro, in cui sono stati trattati gli animali dagli espositori e da chi ha gestito la manifestazione; c’è da dire innanzitutto che la manifestazione si teneva anche negli anni passati, ma perlomeno in luoghi leggermente più consoni, quest’anno invece si è avuta la brillante idea di piazzare gli animali (animali da fattoria di tutti i tipi, dal toro alla gallina) sul Belvedere, molto vicino al Centro storico, su un marciapiede pavimentato in porfido (con solo qualche spicciolata di paglia allestita qua e là), con poca acqua a disposizione e sotto un sole cocente, in spazi stretti e angusti delimitati solamente da piccole staccionate o recinti a maglia sottile; il tutto dopo che, gli stessi poveri animali, avevano dovuto subire un viaggio che all’apparenza delle immagini pare alienante, ammassati in camion cassonati in cui non sembrano intravedersi spiragli adeguati per far entrare l’aria, da cui sono stati fatti scendere a volte con la forza, trascinandoli per le orecchie e/o usando su di loro anche piccoli bastoni, con diversi bambini lasciati tranquillamente ad osservare lì a pochi passi, separati solo da una striscia divisoria delimitativa di plastica, di quelle colorate a bande diagonali, anche in occasione dello ‘sbarco’ di alcuni tori, il tutto in spregio alle più minime norme di sicurezza, soprattutto in presenza di bambini”.
“Fin qui per quanto riguarda la tutela degli animali, e non meglio è andata nei confronti della cultura e del turismo culturale…per prima cosa la dislocazione sul Belvedere appare alquanto dannosa, oltre che come già citato per gli animali, anche per i residenti della zona e per il turismo stesso, perché un turista viene a passeggiare ad Atri sul Belvedere appunto per vedere il panorama, non un ammasso di animali da macello destinati alla vendita, fatti situare, tra l’altro, proprio nella zona del Belvedere in cui si trova una mostra permanente di sculture…ma stiamo scherzando? Chi è il “genio” che ha ideato ciò? Ma ci si rende conto che questo accostamento rovina oltremodo l’immagine della nostra città? E ci si rende conto che il tutto ha comportato gravi rischi per l’incolumità delle statue e degli animali? Si ha un qualche rispetto per la Cultura?… (pur considerando che tutto è cultura, ma esistono diversi tipi di cultura, alcuni accostabili tra loro, altri no)…”.
“Per quanto riguarda la questione legalità, infine, siamo rimasti a dir poco esterrefatti…già detto del modo in cui pare siano stati trattati gli animali, è stato istituito un “fantomatico” divieto di sosta con rimozione forzata temporaneo per la lunghezza della Fiera, togliendo parcheggi regolari e consentendo tacitamente poi ai cittadini, per pura necessità visto lo scarseggiare dei parcheggi, di lasciare il veicolo impunito in zone di divieto di sosta permanente, anche nel bel mezzo di curve, creando quindi stato di illegalità e disagio; un ‘fantomatico’ divieto di sosta a cui si è unito un ‘fantomatico’ divieto di accesso temporaneo lungo la strada che dalla parte opposta di Via delle Clarisse porta alla Chiesa di Santa Rita e quindi all’inizio del Belvedere (forse proprio per consentire ai veicoli di parcheggiare in divieto di sosta lungo quella salita?); un fantomatico divieto di sosta di cui non vediamo l’utilità, visto che si è comunque lasciato aperto il traffico nell’altro senso di marcia, l’unico possibile in quel tratto di Belvedere, e se un toro fosse scappato dal suo recinto non avrebbe trovato auto parcheggiate ma avrebbe potuto scontrarsi con una di passaggio…di chi sarebbe stata la responsabilità?; un fantomatico divieto di sosta che sembra però non valesse per il sindaco Gabriele Astolfi, visto che è stato più volte avvistato e fotografato in questi giorni mentre posteggiava la sua auto proprio lì, all’interno delle strisce delimitative la vietata sosta (magari sarebbe utile un po’ di coerenza, dato che il Sindaco e la sua maggioranza hanno più volte espresso l’intenzione di chiudere al traffico tutto il centro storico, dichiarando che qualche passo in più non fa male….mi aspetterei che si dia il buon esempio, quindi se lì non si poteva parcheggiare il Sindaco doveva lasciare l’auto in altro luogo e andare a piedi…); fantomatici divieti di sosta e di accesso che continuiamo a chiamare fantomatici, perché non avevano nessun elemento che li caratterizzasse come regolari, l’indicazione della durata non era chiara in quanto vi era scritto sopra semplicemente “12 agosto 2011 dalle ore 8 a fine manifestazione – fiera bestiame”….e per i giorni seguenti? un turista che fosse arrivato di notte ignaro di ciò che stesse accadendo, come avrebbe potuto immaginare che la manifestazione si svolgesse nei giorni successivi?”,
“E dove sono tutte le indicazioni riguardanti l’ordinanza sindacale che li istituiva e che sarebbero dovute essere sui cartelli? E soprattutto, esiste questa ordinanza visto che sull’albo pretorio non ve n’è traccia? Qualcuno sa chiarire queste irregolarità? Chi ha autorizzato la manifestazione verificando che tutto fosse in regola? I cittadini attendono risposte”.
“Sindaco Astolfi, questa ennesima malagestione contribuisce a rovinare l’immagine di Atri, speriamo che se ne renda conto”.






