ATESSA – Stabilizzare gli oltre 400 precari della Sevel di Atessa, in provincia di Chieti.
Lo ha chiesto segretario nazionale Fim-Cisl, Ferdinando Uliano, nel febbraio scorso e lo ha ribadito ieri all’azienda anche il coordinatore delle Rsa Fim-Cisl, Amedeo Nanni. Sono circa 400 i lavoratori con contratti da agenzia di somministrazione e a tempo determinato che scadono in questi giorni.
I lavoratori precari erano entrati nel corso dell’annata 2016/2017 in quattro scaglioni distinti.
“Questi ragazzi hanno contribuito notevolmente alla crescita dello stabilimento – si legge in una nota di Nanni – Nel 2017 la Sevel ha raggiunto un nuovo record produttivo raggiungendo quota 291mila furgoni e negli ultimi quattro anni la crescita dei volumi è stata del 43,2 per cento”.
“La Rsa Fim nei giorni scorsi ha chiesto un incontro con la direzione aziendale che si terrà nel fine settimana per discutere del futuro di questi lavoratori e riteniamo, in considerazione dell’andamento positivo della produzione e delle prospettive favorevoli anche per il 2018 con un nuovo record produttivo, che ci siano tutte le condizioni per rinnovare e continuare il rapporto di lavoro. Chiederemo quindi la stabilizzazione dei contratti in scadenza”.
Al contempo i rappresentanti della sicurezza sul lavoro (Rsl) di Fim, Uilm e Fismic hanno chiesto un incontro con i rappresentanti aziendali e delle officine per parlare delle criticità nello stabilimento nel corso del recente violento nubifragio.



