LANCIANO – Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha richiesto un’audizione alla II Commissione Consiliare Permanente della Regione Abruzzo al fine di scongiurare la soppressione dell’Ater di Lanciano (Chieti), la più antica d’ Abruzzo con i suoi 90 anni e bilanci in attivo.
Sulla vicenda si registra anche un documento unitario dei 76 sindaci dei comuni interessati.
L’audizione di Pupillo, prima della decisione finale prevista per il 30 giugno, avverrà in funzione di rappresentanza di tutti sindaci dei comprensori frentano e vastese sottoscrittori del documento unitario, in cui si legge che “un discorso organico sull’Ater di Lanciano può prendere le mosse dalla sua storia e dalla sua area di riferimento, in un territorio geomorfologicamente complicato, per un’ampiezza pari al 70 per cento dell’intera Provincia e per un numero di immobili gestiti di quasi 2.100 alloggi, nonché di 152 locali commerciali; da questi ultimi, veri e rarissimi gioielli dell’Azienda, essa ricava canoni per l’importo complessivo di euro 426.556,83 annui”.
“Il cospicuo patrimonio immobiliare” – si legge inoltre – “è frutto di una gestione oculata e lungimirante che prevede la cessione di alloggi in misura contenuta e la rigidissima tutela dei locali commerciali; la pianta organica di 26 persone, mai interamente coperta, cura l’intero patrimonio con 17 dipendenti, altamente specializzato, di cui 14 laureati e al momento non esiste nessuna occupazione abusiva”.
“Infine” – si aggiunge – “la quasi totalità dei servizi sono svolti all’interno dell’azienda che non si serve di studi esterni e le progettazioni, direzioni lavori e appalti vengono in gran parte effettuati dal personale dipendente e poi non esiste alcuna pendenza di natura fiscale, dunque il testo di riforma va riconsiderato”.





