L’AQUILA – Si è conclusa l’occupazione di tre facoltà, Scienze, Lettere e Ingegneria, fragoroso effetto della protesta contro il decreto Gelmini di riforma dell’università, approvato ieri alla Camera con 307 voti favorevoli e 252 contrari per il disappunto dei ragazzi, che hanno seguito in diretta le dichiarazioni di voto e la votazione sullo schermo del dipartimento di Fisica.
Non per questo si interrompe la protesta degli studenti aquilani, che oggi, riuniti in assemblee, studieranno forme alternative di manifestazione contro il testo preparato dal ministro Maria Stella Gelmini, che dovrà tornare in Senato per l’approvazione.
Ieri è stato il giorno di nuove occupazioni, come quella alla facoltà di Scienze motorie, facoltà che ha sede nello stesso stabile di Ingegneria.
Ma ieri c’è stato anche il blitz a Coppito degli studenti, che sono piombati in alcuni luoghi chiave, definiti “scatole vuote” dall’Unione degli universitari (Udu), che ha orchestrato l’intera protesta, perché strutture incompiute e inutilizzate. Lì sono stati appesi striscioni di protesta.
LE FOTO DEI BLITZ NELLE ‘SCATOLE VUOTE’
Tra le altre iniziative, l’approvazione di un documento sui problemi specifici locali dell’Ateneo, da consegnare al sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e all’assessore alle Politiche sociali Stefania Pezzopane.
Proteste ci sono state anche all’Università di Teramo, dove un gruppo di studenti ha occupato la radio dell’Ateneo, “Radio frequenza”, e tenendo poi una “veglia funebre” al rettorato, e a Pescara, con l’occupazione di un’aula della facoltà di Architettura dell’università “D’Annunzio”.
PESCARA: PROSEGUE L’OCCUPAZIONE DEGLI STUDENTI
PESCARA – Prosegue a Pescara la protesta degli studenti dell’Università “D’Annunzio” contro la riforma Gelmini.
Oltre cento persone delle facoltà di Architettura, Economia e Lingue hanno passato la notte nell’aula 26, presidiata da ieri, e andranno avanti con l’occupazione, promuovendo incontri, dibattiti e momenti di discussione.
Oggi pomeriggio, infatti, ci sarà un’assemblea a cui parteciperanno anche gli studenti delle scuole superiori della città e in cui saranno valutate nuove iniziative e nuove forme di protesta.
Sempre nel pomeriggio, inoltre, è previsto in aula 26, nell’ambito della Giornata mondiale della lotta all’Aids, il dibattito “La vita è un gioiello – Informazione e Prevenzione Aids”, organizzato dall’associazione “Jonathan – Diritti in movimento”.
È invece in programma per domattina un’assemblea generale aperta a tutti, a cui prenderanno parte anche docenti e ricercatori.
“Continueremo a occupare l’aula 26 – dichiara uno dei promotori della protesta – anche stanotte dormiremo qui, in attesa dell’incontro di domani. Nel frattempo stiamo valutando nuove iniziative per esprimere la nostra contrarietà alla riforma”.
Intanto a Chieti gli studenti hanno deciso di interrompere l’occupazione del Polo didattico della facoltà di Lettere, dove alcune centinaia di ragazzi hanno passato la notte.
Ma il presidio e le assemblee proseguono.
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