L’AQUILA – “I miei legali hanno fatto un’accurata ricerca, al momento non c’è nulla che impedisca di intitolare l’università dell’Aquila a Gianni Letta“.

Non demorde Sergio Tiberti, docente della facoltà di Medicina dell’ateneo aquilano, che ieri in consiglio d’amministrazione ha incassato il brusco no alla sua idea da parte del rettore, Ferdinando Di Orio.

Tiberti voleva un riconoscimento per il sottosegretario di Stato che, negli ultimi giorni, ha giocato un ruolo decisivo per il rinnovo triennale della convenzione con il ministero che renderà le tasse d’iscrizione gratuite ancora per tre anni.

“Ho specificato in tutte le lingue del mondo – spiega il docente di Igiene – che non la mia non voleva essere un’ode a un partito o a un uomo di partito, ma a un uomo di Stato. Oltre al rettore, però, anche la ‘sinistra’ del cda ha fatto casino”.

Eppure l’idea a Tiberti non pare così peregrina. “Non so se era d’accordo, ma sono sicuro che gli avrebbe fatto piacere”, conclude. (alb.or.)