CHIETI – Continua a far discutere la vicenda degli ex-dipendenti del gruppo di Villa Pini. Attualmente è in corso la rimodulazione delle assunzioni, che prevede per alcuni dipendenti, come medici e infermieri, verranno assunti con contratto a tempo indeterminato, mentre tutto il restante personale composto da ausiliari, OSS, amministrativi e tutto il personale medico e paramendico delle Strutture Psico-riabilitative, vedranno prorogato il contratto a tempo determinato per ulteriori sei mesi
“Questo significa – spiegano in una nota congiunta i consiglieri dell’Unione di Centro, Alessandro Giardinelli, Mario De Lio, Marco Di Paolo, Alessandro Orsini, Donato Tacconelli e Franco Di Pasquale – che i lavoratori attualmente con contratto a tempo indeterminato hanno la certezza occupazionale e potranno accedere alla richiesta presso il fondo di garanzia Inps al Trattamento di Fine Rapporto; mentre i lavoratori con contratto a tempo determinato si trovano nelle condizioni di incertezza occupazionale e non potranno accedere alla richiesta del Tfr, continuando a soffrire la precarietà del loro lavoro”.
I consiglieri si chiedono dunque “qualora la Regione non dovesse rispondere alle aspettative dei volumi assistenziali delle strutture di psico-riabilitazione, i lavoratori attualmente occupati con contratto a tempo determinato che garanzie avranno per il loro futuro? Come viene tutelata la parità dei diritti dei lavoratori nel momento in cui vi sono due differenti tipologie di contratto?”
Infine i consiglieri chiedono che le Istituzioni Regionali, gli organi competenti, la proprietà e i sindacati, a fronte di questa emergenza sociale, “trovino l’accordo per dare certezze sul futuro assistenziale e occupazionale di tanta gente”.






