PESCARA – “Leggere di assunzioni fatte ‘sul filo di lana’ da parte delle Asl regionali, in particolare quella di Pescara, ovvero a ridosso e per aggirare il divieto imposto dal dipartimento sanitario regionale, ci lasciano basiti e arrabbiati, perché ciò rappresenta l’ennesimo schiaffo verso noi rappresentanti della massima istituzione regionale ma soprattutto verso tutti gli abruzzesi”.

Così in una nota i consiglieri di Abruzzo Insieme Vincenzo Menna e Giovanni Cavallari, a commento delle notizie riportate da AbruzzoWeb (Qui il link) riguardo i 5 amministrativi assunti dalla Asl Pescara, con un provvedimento che arriva lo stesso giorno del diktat imposto dal capo dipartimento Emanuela Grimaldi verso le 4 Aziende sanitarie di interrompere le assunzioni di amministrativi.

“Siamo andati oltre dal semplice adagio ‘la mano destra non sa quello che fa la sinistra’ – osservano – C’è in realtà un disconoscimento e un rifiuto, da parte della Asl di Pescara e Teramo, ad allinearsi a quanto il dipartimento sanità prescrive; su questo attendiamo di conoscere come intenderà reagire l’assessore Nicoletta Verì, perché siamo di fronte ad un vero e proprio ammutinamento”.

“Spiace inoltre che di tutte le criticità che investono le Asl regionali, i direttori delle aziende di Teramo ma soprattutto Pescara, guardino solo quelle amministrative. E le carenze sui servizi agli utenti, tipo le lungaggini per effettuare visite specialistiche, sono aspetti che vengono in secondo piano?”.

“Riteniamo onestamente che si sia oltrepassato il limite della decenza: non stiamo discutendo sulla forma, il cui approfondimento verrà fatto nelle sedi opportune ( in primis nella Commissione Vigilanza per la quale annunciamo sin d’ora che chiederemo una seduta dedicata su questo tema) quanto sull’opportunità di certe scelte e decisioni, che peraltro screditano l’autorità del Governo regionale e dell’Assessorato competente. È evidente che tra Verì e i direttori della Asl Teramo e Pescara qualcuno sia di troppo”, concludono Menna e Cavallari.