GIULIANOVA – Non c’è traccia della banda di rapinatori, almeno una decina, che ieri sera poco prima delle 22 hanno assaltato un portavalori della Fitist-Mondialpol lungo l’autostrada A14 nei pressi di Mosciano.

Le tre automobili utilizzate per la fuga dai rapinatori sono state ritrovate dalla polizia stradale questo pomeriggio: i veicoli – un Land Rover, una Ford e una Opel – erano nei pressi di un’area di servizio, all’esterno dell’autostrada. Sono stati eseguiti tutti gli accertamenti da parte della Polizia scientifica, mentre proseguono le indagini sull’ episodio, anche attraverso l’acquisizione delle immagini delle videocamere presenti in A14.

Il tratto stradale compreso tra i caselli di Giulianova-Teramo e Val Vibrata, in entrambe le direzioni, è stato riaperto soltanto alle 4 della scorsa notte e sulla carreggiata nord su una sola corsia, dopo oltre 6 ore di interruzione, con deviazione sulla parallela statale Adriatica.

Le tre guardie giurate soccorse dal personale del 118, due in stato di choc e il terzo con ferite leggere all’addome dimesse dall’ospedale di Giulianova nel corso della notte, con una decina di giorni di prognosi ciascuna.

In mattinata gli uomini della squadra mobile della questura di Teramo, diretti dal vicequestore aggiunto Gennaro Capasso, assieme a quelli della scientifica, hanno effettuato un altro sopralluogo sul luogo dell’assalto, per raccogliere ulteriori elementi che nell’oscurità della notte trascorsa potrebbero essere sfuggiti all’analisi.

La rapina è finita nel nulla a causa di una mola taglia lamiere che si è rotta. È quanto hanno ricostruito gli agenti della Polstrada accorsi sul luogo del colpo: il blindato è stato affiancato da un camion con rimorchio sul quale stavano i rapinatori, che hanno costretto il portavalori a ribaltarsi sulla carreggiata.

A qual punto sono stati esplosi dei colpi, almeno dieci. Con il furgone poggiato su un fianco i malviventi hanno provato a tagliare le lamiere con una mola, ma il disco si è spezzato e quel punto i rapinatori sono fuggiti su tre mezzi distinti abbandonando la rapina.

Per mettere a segno il colpo, avevano fermato il traffico in entrambe le direzioni con bande chiodate almeno 400 metri prima del blitz sul furgone e mettendo a fuoco una autovettura. Il portavalori aveva raccolto i proventi dei centri commerciali di Città S.Angelo (Pescara) ed era in ritardo di 40 minuti sulla tabella di marcia.