TERAMO – “La Asp 2 della provincia di Teramo, l’Azienda dei Servizi alla Persona, bypassa tutte le norme nazionali per il reclutamento del personale e lancia la ricerca sulle piattaforme social”.

A denunciarlo Armando Foschi, referente Ugl, ufficializzando il tavolo di domani, mercoledì 22 dicembre, con i vertici della Asp2, il presidente, l’avvocato Giulia Palestini, il Consiglio d’Amministrazione, e il direttore Gabriele Astolfi.

“Evidente lo sconcerto della nostra Organizzazione sindacale per una procedura assolutamente anomala, ed evidentemente non rispondente alle norme”, si legge in una nota.

“Accantonati i concorsi pubblici, le procedure di mobilità, il contratto a somministrazione tramite il ricorso alle agenzie interinali, ovvero messe da parte tutte le procedure consentite e previste dalla legge italiana, la Asp 2 sbarca sul portale Indeed e con un semplice annuncio lancia la ricerca di camerieri e cuochi da inserire nella Fattoria sociale Rurabilandia, gestita direttamente dalla Asp 2 che, chiuso il primo step, ricevute le candidature, farà partire, supponiamo, le audizioni”.

“Esattamente un mese fa la Ugl aveva sollecitato un incontro urgente con i vertici della Asp 2 per affrontare diverse problematiche inerenti la gestione del personale, e speravamo di poter dialogare in maniera tempestiva su alcuni atti amministrativi che suscitano sconcerto e perplessità – ricorda Foschi – Purtroppo la riunione non ci è stata concessa e dopo ben due rinvii è stata convocata solo per domani, a due giorni dalla vigilia di Natale. Nel frattempo, però, la Asp2 ha comunque messo in moto una serie di iniziative che hanno suscitato più di un dubbio.

La prima riguarda il reclutamento del personale di sala e di cucina per la Fattoria Sociale Rurabilandia che non è più gestita dalla Srl Agricola, dunque dalla società a responsabilità limitata braccio operativo dell’Azienda, ma è gestita direttamente dalla Asp 2, dunque da una pubblica amministrazione che, in quanto tale, risponde alle norme di qualunque altra pubblica amministrazione, siano Comuni, Province, Regione o enti strumentali, della Repubblica Italiana. E invece alla Asp 2 sembra di essere in una sorta di Repubblica di San Marino, dove le norme sono personalizzate.

Lo scorso novembre, infatti, su una piattaforma social di ricerca e trovo lavoro, Indeed, sono spuntati fuori due annunci distinti, uno per la ricerca di ‘camerieri di sala’, l’altro per la ricerca della figura di cuochi. Nell’annuncio pubblicato sulla piattaforma social si indicava lo stipendio mensile, destinato alle due figure, quindi 800-1.200 euro al mese, e, per il profilo di cameriere di sala, si legge nell’annuncio che ‘si ricerca un cameriere con buone capacità manageriali per servizio serale, possibilità di crescita e ottimi benefit’, offrendo un contratto di lavoro a tempo determinato, e richiedendo l’esperienza di cameriere di un anno e la conoscenza della lingua inglese. L’aspirante cameriere o cuoco poteva inviare la propria candidatura e curriculum semplicemente cliccando sul link ‘candidati ora’, che, terminata la procedura, rinviava direttamente a una mail personale, nello specifico un indirizzo con il nome ‘Giulia Palestini’, ovvero il presidente della Asp2”.

“Evidente la sorpresa – aggiunge il segretario Foschi – visto che è di tutta evidenza l’anomalia dell’intera procedura: le norme che regolano l’accesso all’impiego all’interno di una pubblica amministrazione, quale che sia la funzione o il ruolo da ricoprire, sono infatti molto chiare, e attribuiscono all’Ente pubblico la possibilità di reperire personale attraverso dei canali ufficiali ben dettagliati, ovvero il concorso pubblico, la mobilità da un altro ente pubblico, l’utilizzo di graduatorie preesistenti, l’utilizzo dal Portale del reclutamento, o, infine, per alcune tipologie professionali, il ricorso al lavoro per somministrazione tramite un’agenzia interinale. Che comunque significa per l’Ente pubblico fare un bando preliminare pubblico per individuare l’Agenzia interinale alla quale fare riferimento e che dovrà fare da mediatrice tra l’Ente e ciascuna singola unità lavorativa”.

“Da nessuna parte, mai nella storia del nostro Paese- sottolinea ancora -, è contemplato il ricorso a una piattaforma social quale è Indeed per il reclutamento di personale in qualsiasi Ente pubblico, anche se per svolgere la funzione di cameriere o cuoco, né tantomeno che il presidente di una Asp2 possa avocare a sé la ricerca di personale non per un suo ristorante, ma per una fattoria sociale che fa capo a una Asp, addirittura facendosi indirizzare personalmente i curriculum. È un po’ come se un sindaco di una qualunque città si mettesse a cercare personale per il proprio Comune semplicemente lanciando un appello sulla pubblica piazza e facendosi mandare i curriculum da vagliare personalmente nelle proprie segrete stanze, in barba a concorsi e procedure che devono garantire la massima trasparenza, equità, parità di accesso per tutti e che comunque sono indicate in modo chiaro dalla legge”.

“Ora proviamo veramente sconcerto a fronte di tali iniziative e abbiamo difficoltà a credere che il presidente di una Asp non conosca tali norme, che sarebbe preoccupante e comunque grave. Ovviamente ora attendiamo il confronto fissato per domani negli uffici della Asp 2 per capire quali siano stati gli atti amministrativi che hanno in qualche modo generato questi e altri provvedimenti per poi decidere come procedere amministrativamente e sindacalmente”, conclude Foschi.