TERAMO – “Dopo mesi di lavori svolti senza alcun confronto con i territori, la ASL di Teramo ha approvato con delibera n. 1133/25 del 7 luglio il nuovo Atto Aziendale, suscitando profonda preoccupazione e contrarietà in tutta la provincia. Il documento, adottato senza nemmeno un passaggio preliminare col Comitato Ristretto dei Sindaci, prevedeva il declassamento degli ospedali di Atri, Giulianova e Sant’Omero, con la soppressione di reparti vitali come Anestesia e Rianimazione e Pronto Soccorso, trasformando di fatto queste strutture in semplici Stabilimenti ospedalieri dell’Ospedale di Teramo”.

Lo denuncia il Pd della Val Vibrata.

“Una decisione gravissima, che arrivava a peggiorare il già contestato Piano regionale di riordino ospedaliero del dicembre 2023, penalizzando ulteriormente le realtà sanitarie periferiche. Il 9 luglio arriva un clamoroso il colpo di scena con il ritiro della delibera 1133/25 e l’adozione di una nuova versione dell’Atto Aziendale, che reintroduce alcuni servizi fondamentali come Anestesia, Rianimazione, Pronto Soccorso e Farmacie. Tuttavia, permangono gravi criticità, in particolare per l’Ospedale di Sant’Omero, che continua a subire tagli strutturali e riduzioni di autonomia”.

“La situazione attuale è insostenibile: la UOC di Ostetricia e Ginecologia di Sant’Omero è stata soppressa, i posti di Riabilitazione Cardiologica sono aboliti, la Lungodegenza promessa da anni non è ancora operativa, il DH Oncologico potrebbe essere trasferito a Giulianova e i posti letto sono scesi da 130 a 89, mettendo a rischio la sopravvivenza dell’intero Ospedale della Val Vibrata. A tutto ciò si aggiungono interrogativi sulla legittimità e trasparenza delle decisioni assunte in tempi record, senza consultazione pubblica, e con un linguaggio spesso irrispettoso nei confronti di operatori, istituzioni e cittadini”.

Come PD Val Vibrata “sentiamo il dovere di ringraziare il Comitato a difesa dell’Ospedale e della Sanità pubblica della Val Vibrata, assieme al Consigliere Dino Pepe e ad altre realtà del territorio, che continuano a battersi per una sanità pubblica, efficiente e diffusa, che riconosca pari dignità a tutti gli ospedali della provincia, in un’ottica di rete e non di centralizzazione penalizzante. Il sistema sanitario ha bisogno di ascolto, condivisione e responsabilità. Non servono manovre calate dall’alto, ma politiche sanitarie giuste, trasparenti e partecipate. Per tutti questi motivi, esprimiamo la nostra ferma e convinta opposizione al nuovo Atto Aziendale della ASL di Teramo. Siamo certi che con la collaborazione di tutti, sindaci e comitato ristretto in primis riusciremo a tutelare la sanità della vallata che da anni subisce un grave attacco a favore di altri territori della regione con il silenzio complice dei consiglieri regionali di maggioranza. Ricordiamo infatti che la nuova rete ospedaliera, approvata dal consiglio regionale nel dicembre 2023, ove si sono soppressi primariati di ginecologia ed ostetricia e chirurgia, i consiglieri di centro destra della vallata (D’Annuntiis e Di Matteo) hanno votato a favore”.