PESCARA – Scoppia la polemica dopo la pubblicazione, sulla pagina Facebook ufficiale della Asl di Pescara, di una nota del deputato Guerino Testa, di Fratelli d’Italia, per difendere l’operato del direttore generale dell’azienda sanitaria, Vero Michitelli (Qui il link)
Un post “con tanto di foto del parlamentare meloniano in bella evidenza. Non è una svista. È propaganda politica veicolata attraverso un canale istituzionale finanziato con soldi pubblici. Ed è inaccettabile”, denunciano, in una nota, il segretario regionale del PD segretario Daniele Marinelli, il capogruppo in Consiglio regionale d’Abruzzo Silvio Paolucci, con i consiglieri regionali del gruppo PD Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Sandro Mariani, Pierpaolo Pietrucci e Dino Pepe.
Nel post è stato ricondiviso un articolo di giornale con la nota del deputato meloniano che, tra le altre cose, ha replicato alle dichiarazioni dei consiglieri Paolucci e Blasioli, che secondo lui “restituiscono una rappresentazione dei fatti che non trova riscontro nella documentazione ufficiale e rischia di generare confusione su un procedimento che, al contrario, si è svolto secondo modalità ordinarie e trasparenti. Non esiste alcuna anomalia nel fatto che la comunicazione del 2 aprile scorso sia stata firmata dal direttore sanitario Rossano Di Luzio e quella dell’8 maggio dal direttore generale, Vero Michitelli”.
Per gli esponenti dem: “Quello che abbiamo visto oggi sulla pagina istituzionale della Asl di Pescara è un episodio grave, che non può essere archiviato come una leggerezza e che dice molto anche sulla governance di quello che è il comparto più sensibile fra le competenze regionali. Una struttura sanitaria pubblica ha messo la propria comunicazione istituzionale al servizio di una nota difensiva di un parlamentare di maggioranza, con l’appartenenza politica in bella mostra, cosa che rende questa pubblicazione una scelta propaganda. E la propaganda non si fa con i soldi dei cittadini”.
“Le pagine istituzionali delle Asl esistono per comunicare ai cittadini servizi, orari, campagne di salute pubblica. Non esistono per fare endorsement politici o per rispondere alle polemiche di parte. Chi ha autorizzato quella pubblicazione deve spiegarlo, e chi ha la responsabilità politica di questi enti deve farlo immediatamente”.
“C’è poi un elemento che aggrava ulteriormente la vicenda – aggiungono – La procedura di valutazione del direttore generale della Asl di Pescara è un procedimento sottoposto a verifiche da parte di organismi regionali, preposti proprio a garantire terzietà e indipendenza di giudizio”.
“In questo contesto, dare spazio istituzionale a una nota politica difensiva è non solo inopportuno: è fuori luogo, fuori contesto e potenzialmente lesivo della stessa credibilità del procedimento in corso. Consentire che ciò accada significa rendersi responsabili di un atto di grave superficialità istituzionale, nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, appare come il tentativo di orientare la percezione pubblica su una vicenda che deve restare nel perimetro delle verifiche formali, lontana dalle pressioni politiche”, concludono gli esponenti dem.





