PESCARA – Il Direttore Generale della ASL di Pescara Vero Michitelli ed il Dirigente del servizio Prevenzione Sanitaria, medicina territoriale della Regione Abruzzo Franco Caracciolo hanno introdotto questa mattina il Corso di formazione in vigilanza ferroviaria organizzato dall’Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro della ASL di Pescara, diretta dal Dr. Nicola Briga, che da anni fa parte del Gruppo Tecnico Interregionale Ferrovie.
Il Corso di formazione “Strumenti e indicazioni operative per la vigilanza nel settore ferroviario”, che è giunto alla nona edizione, è un incontro nazionale dedicato alla formazione degli operatori dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPSAL), con particolare focus sul settore ferroviario. Vi partecipano esperti di rilievo nazionale, tra cui rappresentanti di Regioni, ASL, Ministeri, Agenzie di sicurezza, INAIL, Università, Magistratura, Ferrovie e rappresentanze dei lavoratori. Le recenti modifiche legislative, in particolare l’articolo 13 del Decreto Legislativo 81/08 e la Legge 215 / 2021, hanno introdotto nuove sfide per gli operatori della sicurezza, chiamati a coordinare e promuovere attività di vigilanza in un contesto sempre più complesso. Nel settore ferroviario, la coesistenza di normative nazionali e specifiche ha evidenziato la necessità di una formazione più approfondita e uniforme sul territorio.
“Il tema della prevenzione negli ambienti di lavoro è estremamente attuale. Le notizie delle morti bianche emergono in modo preoccupante – ha affermato Michitelli – e la morte di un lavoratore è una sconfitta non solo per il datore di lavoro ma per la società nel suo complesso. Aggiungere livelli di sicurezza è una conquista di civiltà: un paese civile deve fare tutto il possibile per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, che vanno tutelati con la massima disponibilità e la massima energia. La struttura diretta dal dr. Briga è importantissima per la nostra ASL e la collaborazione con la Regione è fondamentale, soprattutto in un settore complesso come quello ferroviario, dove i rischi sono molteplici e richiedono competenze specifiche. La sicurezza nel mondo ferroviario è una tematica complessa che si confronta con un’attività lavorativa rischiosa, che non riguarda solo il rischio del travolgimento (si pensi ai tragici fatti accaduti nella notte del 31 agosto 2023 a Brandizzo, dove cinque operai hanno perso la vita travolti da un treno mentre stavano effettuando lavori di manutenzione sulla linea ferroviaria Torino-Milano) ma anche la possibile esposizione all’energia ad alto voltaggio, possiamo definirlo un ambiente geneticamente pericoloso.”
“Questo corso rappresenta un momento fondamentale – ha spiegato il dott. Briga – per fare il punto sulle nuove competenze richieste agli operatori della Prevenzione e Sicurezza sul lavoro e per favorire uno scambio di esperienze e buone pratiche tra le diverse realtà territoriali. L’obiettivo è quello di garantire un livello di sicurezza sempre più elevato nel settore ferroviario, a tutela della salute e dell’incolumità dei lavoratori.”
L’Unità operativa Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro si occupa di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. Svolge un’ampia gamma di attività, dalla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali alla vigilanza sull’applicazione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro. Le principali attività comprendono ispezioni nei luoghi di lavoro, indagini sugli infortuni, sviluppo di piani di prevenzione, informazione e assistenza ai lavoratori e alle aziende, promozione della salute nei luoghi di lavoro e nelle comunità, valutazione di piani di rimozione dell’amianto, pareri su nuovi insediamenti produttivi e gestione di pratiche amministrative relative alla sicurezza.
La struttura opera sia su iniziativa propria che su segnalazione di terzi, garantendo un costante monitoraggio e controllo del rispetto delle normative sulla sicurezza in tutti i settori produttivi. Al corso con ECM, che si svolge nella giornata di oggi, 2 ottobre, e domani 3 ottobre, partecipano 40 operatori, dei quali 20 appartenenti a servizi delle 4 ASL abruzzesi e 20 di altri servizi di provenienza nazionale e, come già verificatosi nelle precedenti edizioni, anche per questa è stato raggiunto il numero massimo di adesioni in pochissimi giorni.





