L’AQUILA – “Abbiamo chiuso il bilancio 2012 in pareggio confido di farlo anche nel 2013, male che vada con un passivo di 2-3 milioni”.
Così il direttore generale della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, Giancarlo Silveri, nel corso della conferenza stampa in cui ha illustrato i risultati raggiunti nel 2013.
“Dal governo Monti è arrivata una riduzione del contributo del servizio sanitario nazionale di 16 milioni rispetto al 2012 – ha ricordato – e avevamo ipotizzato perdita di 28 milioni, invece chiuderemo forse non in pareggio ma quasi. Tutto questo avendo dato più servizi anziché toglierli, mi sembra un grande risultato, negli anni scorsi c’erano passivi anche di 50 milioni”.
Silveri ha annunciato la riapertura dal prossimo 1° gennaio del Centro di terapia del dolore presso la struttura per anziani “ex Onpi” attraverso una convenzione con il Comune proprietario della struttura mentre la Asl possiede un’ala. (alb.or.)
STAMINA: ”CI ADEGUEREMO AI PROVVEDIMENTI DEI GIUDICI”
“La Regione Abruzzo non credo abbia preso provvedimenti. Dobbiamo sottostare a quelle che sono le disposizioni dei giudici, che si possono condividere o meno ma vanno applicate e lo stiamo facendo”.
Così Silveri parlando dell’ordinanza del tribunale dell’Aquila che ha ordinato l’immediata somministrazione delle cellule staminali, già presenti nell’azienda ospedaliera Ospedali civili di Brescia, in favore di Noemi, la bimba di 18 mesi di Guardiagrele (Chieti) affetta da Atrofia muscolare spinale (Sma1), secondo la metodologia della Stamina Foundation Onlus.
Nelle scorse settimane la Regione Abruzzo ha scelto di puntare con forza sul metodo, sentendo in commissione Sanità i due promotori del metodo, il professor Marino Andolina e il laureato in filosofia Davide Vannoni, assieme a un gruppo di esperti abruzzesi.
La Regione ha anche varato un “comitato scientifico” che dovrà porre le basi perché in Abruzzo siano autorizzate le cure e in questo senso è stata chiesa la disponibilità delle Asl tra cui anche quella aquilana.
RICOSTRUZIONE: “ALTRI 6 MESI DI RITARDO PER DELTA CHIRURGIA”
“I lavori di ricostruzione del delta chirurgico dell’ospedale San Salvatore dovevano essere pronti per la fine di dicembre, credo saranno pronti per maggio, non prima”.
Così il manager Silveri ha annunciato un nuovo ritardo di 6 mesi nel processo di rinascita di un edificio chiave della struttura sanitaria del capoluogo.
“Con l’impresa purtroppo continuano a esserci questioni che ritardano i lavori. Da ultimo un problema di una certa delicatezza che stiamo dirimendo”, ha aggiunto.
“Oggi scadevano i termini per la consegna delle offerte per il recupero del delta medico, e se, come penso, ci saranno molte imprese interessate, i tempi per l’espletamento della gara saranno lunghi”, ha poi continuato.
“Confido per gennaio-febbraio l’iter si concluda per iniziare i lavori verso marzo e in un anno sarà realizzato”, ha chiuso Silveri.





