L’AQUILA – In un clima di confusione e caos per le critiche sulla gestione della pandemia nel territorio provinciale dell’Aquila piovute da ogni fronte politico, il direttore generale della Asl provinciale, Roberto Testa, ha nominato nel ruolo di direttore sanitario Alfonso Mascitelli, medico pescarese ex direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, tecnico di area centrosinistra ed ex senatore e consigliere regionale dell’Idv.
Testa, nominato nell’agosto del 2019 dall’attuale Giunta di centrodestra in particolare su indicazione del governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, con la benedizione dell’assessore regionale al Bilancio Guido Liris, anche lui di Fdi, dirigente medico della Asl in aspettativa, ha attinto dall’albo regionale pubblicato nelle scorse settimane.
La nuova nomina, la quarta in meno di un anno e mezzo, fa diventare l’operato di Testa, alle prese con una drammatica impennata di contagi nei mesi di ottobre e novembre che ha messo in ginocchio il sistema sanitario, un caso politico molto difficile per il centrodestra.
Stando a rumors insistenti, il manager rischierebbe il posto: potrebbe essere commissariato o rimosso a favore di un nuovo dg. Testa è finito sotto attacco sia della opposizione del centrosinistra, sia della maggioranza di centrodestra, in particolare la Lega, con numerose dure note del coordinatore regionale, il deputato Luigi D’Eramo, e nelle ultime ore, dello stesso Marsilio: secondo fonti politiche, al manager potrebbero nelle prossime ore essere sollevate delle contestazioni in riferimento al suo operato e di conseguenza provvedimenti di rimozione.
Il contratto di Testa prevede un primo step ufficiale di valutazione per il prossimo mese di maggio. Sempre stando a fonti politiche, il dg non avrebbe concordato la nomina di Mascitelli, non certo in buoni rapporti con il centrodestra, visto che ha presentato ricorso, poi perso, contro il sollevamento dall’incarico al vertice dell’Agenzia sanitaria regionale, in seno alla quale la Giunta regionale ha nominato da alcuni mesi il medico aquilano Pierluigi Cosenza, primario del reparto di degenza breve dell’ospedale aquilano. Gli ambienti medici aquilano fanno notare che la governance della sanità provinciale è guidata dal dg romano, dal ds pescarese e dal direttore amministrativo, peraltro facente funzione, il dottor Stefano di Rocco, originario della Marsica.
Mascitelli sostituisce il facente funzione, Franco Marinangeli, aquilano, primario del reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, nominato nelle scorse settimane dal manager romano.
Marinangeli era subentrato alla dottoressa Sabrina Cicogna, primario del reparto di cardiologia dell’ospedale aquilano e direttore del Dipartimento di Medicina, tecnico di area Lega che, dopo otto mesi di lavoro come facente funzione, è stata defenestrata dal dg: la Cicogna, iscritta all’albo regionale, sarebbe stata nominabile prima del 24 gennaio, data di compimento del 65esimo anno di età, ma Testa ha fatto scadere i termini revocando poi l’incarico.
La dottoressa Cicogna aveva assunto l’incarico di facente funzione sette mesi fa, in seguito alla revoca anticipata del contratto triennale con la dottoressa Simonetta Santini, nominata nel febbraio del 2019, dall’ex direttore generale, Rinaldo Tordera, espressione della precedente giunta di centrosinistra, guidata da Luciano D’Alfonso, ora senatore del Pd.
Anche per defenestrare la Santini, che aveva sostituito alla dottoressa Maria Teresa Colizza, ora assessore del comune di Avezzano, Testa, dopo circa un anno di lavoro, ha utilizzato la motivazione del requisito del compimento del 65esimo anno di età per assumere determinati incarichi: il primario del Laboratorio analisi del San Salvatore, è stata anche direttore generale facente funzione dal marzo al settembre del 2019 in seguito all’uscita di scena del manager Tordera, a cui dopo le elezioni del 10 febbraio 2019 che hanno sancito la vittoria del centrodestra del presidente Marsilio non è stato rinnovato il contratto. La Santini ha impugnato la decisione in sede di giudice del Lavoro, con un primo ricorso rigettato, ed attivato un contenzioso per risarcimento danni.
Nella Asl aquilana anche il ruolo di direttore amministrativo, tenuto dal dottor Di Rocco, è da oltre due anni con lo status di facente funzione: c’è stato il bando lanciato da Testa con la selezione di una triade di nomi, senza che nessuna scelta sia stata finora effettuata. (b.s.)






