AVEZZANO – Sulla nomina del nuovo direttore generale della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, rimasta senza titolare dal primo gennaio scorso dopo le dimissioni di Giancarlo Silveri, si muovono i sindaci, che evidentemente vogliono partecipare alla scelta.
Il primo cittadino di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, chiede in una nota al collega dell’Aquila, Massimo Cialente, la convocazione “quanto prima” del comitato ristretto dei sindaci, “per valutare lo stato dell’arte del sistema sanitario regionale, delineare una linea guida condivisa, mettendo in campo proposte che siano il riflesso delle necessità dei rispettivi bacini di utenza”.
Nel richiamare alla compattezza le aree interne, Di Pangrazio, alla guida di una giunta di centrosinistra, fratello del presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, lancia un messaggio chiaro proprio alla Regione, in particolare al governatore Luciano D’Alfonso, a cui spetta la decisione finale.
“È in procinto la scelta del nuovo direttore della Asl 1 – spiega – confido e sono certo che la Regione Abruzzo individuerà una figura con competenze tecniche e manageriali di riconosciuta professionalità, al di là delle mere logiche politiche, tenendo ben presente quanto questi criteri possano fare la differenza per i servizi resi al cittadino e per il bilancio sanitario”.
“Sulla sanità, obiettivi e strategie devono essere condivisi con le comunità – aggiunge il sindaco di Avezzano parlando del destino del comparto sanitario e sulle scelte che riguardano l’Azienda sanitaria locale 1 – il sistema sanitario regionale, attualmente interessato da un importante processo di cambiamento con il decreto Lorenzin, deve ripartire dalle Aree Vaste, Teramo-L’Aquila-Avezzano-Sulmona e Pescara-Chieti-Lanciano-Vasto, ascoltando i rappresentanti istituzionali di ogni area che ben possono interpretare le reali esigenze dei territori di riferimento. Del resto, ragionare partendo dal sistema province è piuttosto anacronistico e sorpassato dall’attuale riforma costituzionale, in un contesto sociale che sempre più vuole tutti i principali servizi al cittadino, divisi a seconda dei territori e delle relative caratteristiche orografiche”.
Di Pangrazio invia un messaggio ai consiglieri regionali, quindi anche a suo fratello: “Ai consiglieri regionali di maggioranza e minoranza che rappresentano il territorio marsicano sugli scranni del Consiglio regionale, chiedo di fare squadra e procedere compatti e uniti – continua il sindaco – dando voce alle Aree Vaste, che hanno le potenzialità idonee per analizzare, più da vicino e più a contatto con gli utenti, le reali esigenze, al fine – conclude – di rendere servizi migliori e maggiormente conformi al territorio”.





