L’AQUILA – “Una nomina come quella di Rinaldo Tordera a nuovo manager della Asl aquilana, da quello che serpeggia aprirebbe il campo a dei ricorsi e anche noi come sindacato ci associamo a questa cosa”.

Lo afferma il coordinatore provinciale sanità della Cisl, Gianfranco Giorgi, in relazione al fatto che l’ex direttore della Carispaq, dato come possibile candidato alla direzione generale, figura negli elenchi di idonei delle Regioni Lombardia e Toscana ma non in quello dell’Abruzzo.

“Le nomine vanno fatto seguendo procedure corrette per evitare la paralisi amministrativa della nostra Asl, danneggiando tutto il territorio delle aree interne – fa notare Giorgi -. Un contenzioso sarebbe devastante”.

Secondo il sindacalista, “i nostri ospedali sono di qualità e meritano ruolo di rilievo nella sanità abruzzese. Le strutture dell’Aquila e di Avezzano sono quelle con la più alta mobilità attiva a livello regionale, vista anche la vicinanza con il Lazio e Roma meritano di essere rafforzate”.

Giorgi parla anche della riforma sanitaria sulla base del decreto Lorenzin che, secondo quanto appreso dalle prime bozze circolate, in Abruzzo vedrà il taglio di 45 reparti con le aree interne fortemente penalizzate.

“Quelle tabelle vanno confrontate, se ne deve parlare approfonditamente perché non può essere solo l’Agenzia sanitaria regionale di Alfonso Mascitelli a decidere che cosa fare e non fare – obietta -. Quando si parla di salute, di persone malate, bisogna stare molto attenti”.

“Non siamo certo contrari a creare ospedali importanti che diano garanzie, ma neanche si possono eliminare punti di riferimento. Il decreto Lorenzin va approvato, ma alcuni aggiustamenti si possono portare”, avvisa.

Sul nuovo dg Giorgi resta sereno: “Chi viene viene, è l’ottavo che vedo passare, i conti con il sindacato li dovrà comunque fare, e se è bravo si vedrà sul campo”.