L’AQUILA – Il 67enne campano e romano di adozione Ferdinando Romano, l’ex dg non riconfermato a inizio giugno, con una seconda proroga, che intanto però ha da pochi giorni assunto il ruolo di commissario straordinario del Policlinico Tor Vergata. Il 62enne aquilano Paolo Costanzi, ex direttore amministrativo del Consiglio regionale ed ora direttore del dipartimento Sociale, Enti locali e Cultura della Regione Abruzzo. Il 60enne marchigiano Angelo Tanese, già a capo della Asl Roma 1 ed ex direttore amministrativo del dg della Asl provinciale di Chieti, Nicola Zavattaro, ai tempi in quota centrosinistra.

Sono questi, da quanto si apprende, i tre candidati dati come in pole position, in base ai curriculum e incarichi ricoperti, tra i 14 che hanno risposto al bando del 20 maggio, per la carica di nuovo direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, i cui nomi sono stati oggi resi noti dall’ufficio stampa del presidente della Regione Marco Marsilio, di Fdi.

Come già riferito da Abruzzoweb la commissione presieduta dal vice direttore del dipartimento Salute, Camillo Odio, ha già cominciato l’esame dei curriculum e ha fissato per il 29 luglio prossimo i colloqui con gli aspiranti per consegnare la lista degli idonei nelle mani del presidente Marsilio che procederà alla nomina con un decreto presidenziale, entro la fine del mese di luglio, tassativamente in quanto, secondo la legge, il dg facente funzione, il direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, ha un mandato di 60 giorni che scade proprio il 31 luglio prossimo ed inoltre anche nel bando viene prevista questa tempistica.

A seguire gli altri nomi, che assieme ai tre già citati, sono stati oggi finalmente rivelati  dal portavoce della Presidenza della Giunta, Fabio Capolla, con una breve nota di accompagnamento alla lista di nomi: “Su disposizione del presidente Marsilio vi invio l’elenco dei candidati che hanno partecipato al bando per la direzione generale della ASL dell’Aquila”, recita il comunicato, se così si può definire, trattandosi di uno screenshot non editabile inviato via wapp, e senza informazioni di dettaglio su ciascuno dei candidati.

Riccardo Baci, dirigente della Asl di Teramo, Angelo Barbato, direttore sanitario alla Asl di Rieti, Ferdinando Croce, già direttore generale dell’Asp di Trapani, Pietro Derrico, già presidente Sihta e oggi coordinatore del Cts, Maria Bernadette Di Sciascio, dirigente Asl provinciale di Chieti Abruzzo, Salvatore Flaminio, dirigente della Asl Napoli 2 Nord, Vincenzo Giugno, dirigente Asl provinciale dell’Aquila, Joseph Polimeni, dirigente Usl Toscana Centro, Fabio Sebastiano, dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo del Molise, Flavio Sensi, già direttore generale della Asl di Sassari, Angelo Tanese, già a capo della Asl Roma 1 e Francesco Trotta. dirigente Aifa.

La Regione Abruzzo è chiamata ad una scelta di qualità visto che la azienda sanitaria ha un pesante buco economico, superiore ai 70 milioni, oltre a non avere avuto l’ok dei revisori dei conti all’approvazione del bilancio 2024.

E a proposito di commissione di gara, è intanto cambiato l’assetto: con un decreto del presidente del 3 luglio è stata nominata la commissione d’esame, confermando le previsioni della vigilia per quanto riguarda il presidente Camillo Odio, vice direttore del dipartimento Sanità della Regione,   e Francesco Enrichens, in rappresentanza dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). Mentre invece non c’è come rappresentante dell’Università, Tommaso Staniscia, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva presso la D’Annunzio di Chieti e Pescara, bensì Marta Di Nicola, direttrice del Dipartimento di scienze mediche, orali e biotecnologie sempre alla D’Annunzio. Il motivo potrebbe risiedere nel fatto che Staniscia nella una attività accademica ha condiviso un gran numero di pubblicazioni e intrattenuto collaborazioni con Ferdinando Romano, professore ordinario di Igiene generale ed Applicata alla Sapienza di Roma.

Il nome di Romano era stato dato come tra i favoriti, in virtù della fiducia che gode presso Marsilio, a prescindere dal debito macinato dalla Asl provinciale aquilano, ma ora, anche alla luce di altri nomi pesanti in corsa, lo scenario potrebbe mutare.

Romano era stato già prorogato una prima volta, e per un anno, nel giugno 2024, al termine del mandato triennale per far fronte paradossalmente al deficit di cui si è avuta contezza solo dopo la campagna elettorale delle regionali del marzo 2024, con la riconferma epocale del centrodestra di Marsilio,, mentre ad impedire una seconda proroga è stato il niet del Dipartimento Salute guidato da Emanuela Grimaldi, alla luce di un parere, ritenuto inequivocabile espresso peraltro già nel 2024 dall’Avvocatura regionale governata da Stefania Valeri.

Ora però corre voce che Marsilio stia valutando altre ipotesi e Romano potrebbe accettare di buon grado di restare a Roma, piuttosto che tornare sul fronte della Asl aquilana che dovrà nei prossimi mesi ed anni adottare misure lacrime e sangue per far fronte al deficit. Ipotesi percorribile, perchè, come già avvenuto alla Asl di Teramo con il dg Maurizio Di Giosia, tra il primo mandato, come detto prorogato di un anno, ed un eventuale secondo, c’è l’intermezzo della reggenza di Rocco, e dunque non si profilerebbe un secondo mandato consecutivo, non previsto dalla norma.

Nel ruolo di commissario straordinario del Policlinico Tor Vergata, Romano è stato indicato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in quota – si dice negli ambienti politici e sanitari – al vice presidente della Camera Fabio Rampelli, capo della sparuta minoranza di FdI e amico di vecchia data di Marsilio.

Manager arrivato alla Asl in quota Lega, poi passato sotto l’ala protettrice meloniana con Marsilio, suo grande estimatore avendolo sempre difeso a spada tratta, che considera come prima scelta il suo ritorno in Abruzzo (anche per il contratto triennale rispetto ad un commissariato che non ha una scadenza precisa) sempre se dovesse finire nella lista degli idonei.

L’elenco dei 14 aspiranti dg, va infine fatto osservare, è del tutto diversa rispetto all’elenco degli idonei, precedente alla riapertura dei termini per iscriversi, finestra che ha consentito allo stesso romano di iscriversi: Angelo Barbato, Franco Caracciolo, Emanuele Ciotti, Laura Figorilli, Oreste Florenzano, Francesco Marchitelli, Nicola Nardella, Mauro Palmieri, Joseph Polimeni, Sabrina Pulvirenti, Mario Sanò, Fabio Sebastiano, Stefano Spadano, Giuseppe Antonio Torzi. Unico nome reduce quello di Polimeni. (f.t.)