L’AQUILA – Alla fine del mese di luglio la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila avrà il suo nuovo direttore generale: questo al termine di un serrato tour de force.
La commissione presieduta dal vice direttore del dipartimento Salute, Camillo Odio, nominata nei giorni scorsi ed annunciata in anteprima da Abruzzoweb, ha cominciato l’esame dei curriculum e ha fissato per il 29 luglio prossimo i colloqui con gli aspiranti per consegnare la lista degli idonei nelle mani del presidente della Giunta regionale abruzzese, Marco Marsilio, di FdI: poi con un decreto presidenziale, il governatore dovrà nominare il nuovo manager, appunto entro la fine di luglio, per non correre il rischio che il governo nazionale eserciti il potere sostitutivo subentrando lui stesso come commissario per coprire il vuoto di potere.
Come prevede la legge e come scritto nel bando pubblicato il 20 maggio scorso, preparato dal Dipartimento, in particolare a cura del dirigente responsabile diretto della competenza, Marina Febo, infatti il dg facente funzioni, cioè “precario”, il direttore amministrativo, Stefano Di Rocco, entrato in gioco il primo giugno scorso per sostituire Ferdinando Romano, possono rimanere in carica per due mesi con tutte le procedure che conseguentemente devono essere evase entro quel termine.
È questa la novità, meglio dire una svolta, che emerge dalla situazione di grande caos, dalla girandola di voci e pettegolezzi e dalla assenza completa di comunicazioni ufficiali che stanno pericolosamente caratterizzando, purtroppo da mesi e mesi, una azienda che ha il più alto deficit tra le quattro e che, unica tra le consorelle, non ha ancora il bilancio approvato vista la bocciatura da parte dei revisori dei conti guidati dal commercialista Luca Verini che non hanno finora ceduto a varie forzature e neppure ad accuse gravi pronunciate da Marsilio.
E il nuovo manager, atteso da una eredità molto pesante, sarà scelto tra i 14 candidati che hanno risposto al bando riaperto dalla Regione per ampliare la rosa della quale fa parte anche l’ex manager Romano, il 67enne docente di Igiene dell’università La Sapienza di Roma, che da pochi giorni ha assunto il ruolo di commissario straordinario del Policlinico Tor Vergata dopo essere indicato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, in quota – si dice negli ambienti politici e sanitari – al vice presidente della Camera Fabio Rampelli, capo della sparuta minoranza di FdI e amico di vecchia data di Marsilio. Manager arrivato alla Asl in quota Lega, poi passato sotto l’ala protettrice meloniana con Marsilio, suo grande estimatore avendolo sempre difeso a spada tratta, che considera come prima scelta il suo ritorno in Abruzzo (anche per il contratto triennale rispetto ad un commissariato che non ha una scadenza precisa) sempre se dovesse finire nella lista degli idonei.
Ma con la tempistica decisionale così stringente, rispetto a quanto si pensava nelle scorse settimane, si complicano i piani per il professore visto che dovrebbe lasciare dopo due settimane il prestigioso ruolo nazionale che ha cercato per anni e che è stata la ragione per la quale non si era iscritto nella lista dei dg.
E in questo senso da fonti politiche si apprende che Marsilio starebbe maturando un altro epilogo con la scelta di una donna, di cui non si conosce il nome visto il riserbo che mantengono nel dipartimento.
Romano era stato già prorogato una prima volta, e per un anno, nel giugno 2024, al termine del mandato triennale per far fronte paradossalmente al deficit, mentre ad impedire una seconda proroga è stato il niet del Dipartimento Salute guidato da Emanuela Grimaldi, alla luce di un parere, ritenuto inequivocabile espresso peraltro già nel 2024 dall’Avvocatura regionale governata da Stefania Valeri.
Comunque, tra pochi giorni il vuoto di potere sarà colmato con l’ ipotesi di un bis di Romano che non è certo da escludere nonostante la forzatura istituzionale, e in tal senso all’Aquila accadrebbe come nella Asl di Teramo con il dg Maurizio Di Giosia, che ha terminato il suo primo mandato a inizio luglio del 2023, sostituito come facente funzione dal direttore amministrativo Franco Santarelli, e che ha poi partecipato al successivo bando per essere riconfermato a settembre dello stesso anno.
Intanto, la commissione esaminatrice oltre ad Odio, è composta dai componenti Tommaso Staniscia, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva presso l’università D’Annunzio di Chieti e Pescara e Francesco Enrichens, dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas).
Con il nuovo corso ci sarà la nomina di un direttore amministrativo visto che di Rocco andrà in pensione a fine agosto e un direttore sanitario, ruolo ora nelle mani di Carmine Viola che ha sostituito il compianto Alfonso Mascitelli, scomparso recentemente. (a.c. – b.s.)





