L’AQUILA – Il maestro Marcello Mariani, pittore aquilano, invitato dal critico d’arte Vittorio Sgarbi, curatore del “Padiglione Italia” della Biennale di Venezia, incontrerà nuovamente il pubblico italiano ed internazionale con l’opera Forma Archetipa n.91 (cm 200 X 200 cm, 2010, olio magro e tecnica mista su tela grezza di cotone), a distanza di pochi mesi dalla partecipazione alla mostra capitolina “Regioni e Testimonianza d’Italia” a Roma, nel complesso del Vittoriano.
Il professor Emmanuele Emanuele, presidente del comitato degli Intellettuali preposto alla nomina degli artisti che meglio rappresenteranno il Paese alla 54esima Esposizione Internazionale d’Arte, ha ufficialmente invitato il maestro abruzzese ad esporre un suo recente lavoro nella storica sede espositiva della Biennale, le Corderie dell’Arsenale di Venezia.
Il comitato scientifico, incaricato della selezione degli oltre 200 artisti di fama internazionale, quest’anno, per la prima volta nella storia della Biennale, è costituito eccezionalmente da personalità importanti della cultura italiana, come artisti, intellettuali, scrittori e filosofi, tra cui Italo Zannier, Giorgio Albertazzi, Corrado Augias, Tonino Guerra, Sergio Zavoli, Ennio Morricone, Louis Godart, Miriam Mafai, Ermanno Olmi, Gillo Dorfles, Carla Accardi, Piero Guccione, Mimmo Jodice, Jannis Kounellis, Luigi Ontani e, ovviamente, Marcello Mariani.
L’opera prescelta, di grande valenza dal punto di vista cromatico-materico, è particolarmente indicativa dell’esperienza storica dell’artista che, nell’ambito della sua continua ricerca astratto-informale, sa creare nuovi e sorprendenti quadri percorsi da caldi cromatismi e un delicato e sempre inedito lirismo.
Attraversato da leggeri tratti curvilinei ad olio giallo e da improvvise colate di colore materico, il dipinto vuole comunicare la sentita poetica dell’astrattismo americano ed europeo del ‘900.
L’esposizione si preannuncia come una delle più imponenti Biennali degli ultimi anni, con 28 padiglioni e 89 paesi partecipanti, dodici in più rispetto all’edizione passata.
La mostra rimarrà aperta fino al 27 novembre 2011.






