L’AQUILA – “Basta clandestini, basta morali e, a scanso di equivoci, nessuna moschea nel capoluogo”, così Francesco De Santis, consigliere comunale dell’Aquila della Lega, ha commentato sui social l’operazione “Papavero”, effettuata stamani dalla Squadra Mobile della Questura del capoluogo abruzzese, che ha portato all’arresto di 5 persone, di cui una irreperibile, e 4 divieti di dimora nella provincia, con obbligo di firma presso l’Autorità giudiziaria.

Il salviniano torna anche sulla questione della moschea, richiesta dalla comunità islamica locale e da realizzare nella zona est della città, ribadendo la sua contrarietà.

Le misure cautelari, emesse dalla Procura dell’Aquila, sono a carico di extracomunitari richiedenti asilo, tutti accusati a vario titolo di violenza sessuale, ricettazione, spaccio e rapina.

“È triste dover avere ragione su temi così importanti, ma nella seduta di terza Commissione nel novembre scorso come consigliere comunale provai a chiedere maggiore controllo su questi immigrati e mi venne risposto che ero un razzista – scrive sui Facebook De Santis – Ecco, dopo nemmeno un anno, questi fenomeni si sono resi complici di africani che, come avevamo denunciato come Lega, hanno stuprato, hanno rubato, hanno spacciato, hanno portato violenza e degrado in una città che di queste ‘risorse’ non ne ha proprio bisogno”.