SULMONA – “Dalla vicenda di Ezio e Daniela Stati lo spunto per iniziare a spostare l’asse del confronto politico”. Lo afferma il segretario regionale dei Socialisti Abruzzo, Massimo Carugno.
“Al di là delle aspetti giudiziari, che non ci interessano sino a che non vi sarà una sentenza definitiva, la vicenda – afferma – è molto preoccupante sotto il profilo politico. E’ il sintomo infatti che in Italia, ormai, ogni politico è assoluto padrone dell’orticello che coltiva senza che vi sia, su quellO che fa, alcuna forma di controllo ne da parte di un organismo collegiale di governo (giunta regionale, provinciale o comunale che sia) ne da parte di un organo politico di partito. Tutto ciò in spregio e nella totale incuria degli interessi
della gente, anche in casi particolarmente drammatici come la vicenda del terremoto dell’Aquila”.
“Per superare il fallimento totale della Seconda Repubblica potrebbe essere giunto il momento di spostare l’asse del dibattito e del confronto politico non più solo tra forze orientate verso destra o verso sinistra, ma anche distinguendoci
tra forze che si ispirano e sostengono questo fallito sistema politico e forze che si ispirano invece alla nuova politica dei partiti, affinché recitino nei parlamenti, o negli organi assembleari, un primario ruolo politico e legiferante, in un quadro di pluralismo politico, condiviso con un paese reale che sia partecipe fino in fondo alle scelte mediante un potere elettorale pieno e assoluto, non compresso né da esagerate e vessatorie soglie di sbarramento, né da limiti di alcun genere nella scelta dei propri rappresentanti, parlamentari, regionali
e amministrativi”.






