L’AQUILA – “Viene apertamente contestato l’immobilismo che vige all’interno dell’Ordine professionale a causa della reiterata candidature del presidente uscente, architetto Gianlorenzo Conti che, dopo ben 21 anni, si propone ancora alla guida dell’Ordine degli Architetti della Provincia dell’Aquila”.
Così in una nota alcuni dissidenti alla ricandidatura del presidente provinciale dell’Ordine degli architetti, Gianlorenzo Conti, che hanno diffuso una nota prospettando un quadro incandescente in vista delle elezioni che si svolgeranno tra lunedì e mercoledì prossimo.
La fronda si presenta con una lista denominata “riordinare il dis-ordine”, che vede come candidati al titolo di consigliere Edoardo Compagnone, Antonio Del Boccio, Massimo Germani, Danilo Alessandro Gualtieri, Luca Pappalardo e Antonio Zavarella.
LA NOTA COMPLETA
Si elegge il Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia dell’Aquila e si accende il confronto tra gli iscritti, nel segno del rinnovamento.
È fortemente sentita da molti architetti la necessità di una svolta all’interno dell’Ordine e di una maggiore apertura a quanti, troppo spesso, hanno sentito un forte distacco dai propri rappresentanti.
Viene apertamente contestato l’immobilismo che vige all’interno dell’Ordine professionale a causa della reiterata candidature del presidente uscente, architetto Gianlorenzo Conti che, dopo ben 21 anni, si propone ancora alla guida dell’Ordine degli Architetti della Provincia dell’Aquila.
Più che la gestione, peraltro non sempre esente da personalismi ed eccessi, la contestazione verte sul mancato avvicendamento, necessario a favorire il rinnovamento.
È stata chiaramente espressa l’esigenza di aprire l’Ordine alla partecipazione dei numerosi iscritti che si sentono fortemente demotivati, proprio in ragione della perdurante permanenza del presidente.
È soprattutto la necessità di una maggiore collegialità che spinge alcuni candidati a proporre un vero programma elettorale con precisi obbiettivi, che vanno dal maggiore coinvolgimento degli iscritti nelle commissioni e nelle varie attività dell’Ordine, alla formazione professionale, alla tutela dei giovani professionisti nei rapporti di collaborazione, alla individuazione di un codice comportamentale nell’assunzione degli incarichi.
Ma non solo. Rivendicando il ruolo sociale che gli architetti hanno avuto nei secoli, ideando e progettando le nostre città, i palazzi, musei, teatri, sentono la necessità di una nuova riqualificazione professionale, oggi troppo spesso relegate alla espletazione di formali procedure burocratiche che strozzano la creatività.
Pertanto, propongono l’organizzazione di eventi culturali e mostre di architettura, concorsi di progettazione e concorsi di idee e, ancora, il coinvolgimento di alte personalità dell’architettura, docenti universitari e architetti di fama internazionale, per approfondire i temi della ricostruzione, vista quale opportunità di crescita, formazione e sviluppo.
Le elezioni si svolgeranno nella sede dell’Ordine degli Architetti, nei giorni dal 3 al 6 febbraio.






