L’AQUILA – È un giovane di 24 anni il conducente dell’auto che ieri mattina poco prima delle 5 ha investito e ucciso a Roma per poi fuggire Franca Vasquez, 56 anni, da anni residente a Roma ma nata all’Aquila.

La pensionata, con qualche problema mentale, era piuttosto conosciuta nel quartiere, dove ogni giorno girovagava in cerca di qualche spicciolo. Portava con sé sempre un cartoncino per chiedere l’elemosina.

Di tanto in tanto si appoggiava a casa della sorella, sempre nel quartiere a Nord di Roma. “Sono sotto shock – racconta la familiare con un nodo in gola – non posso credere a quello che è successo”.

A trovare il corpo straziato a terra è stato un autista dell’Atac che ha avvisato la polizia Municipale.

Sono scattate subito le indagini e dai frammenti del fanale i vigili sono riusciti a risalire alla marca e al modello della vettura, una Smart nera.

Nel pomeriggio il giovane che era alla guida dell’auto si è presentato negli uffici del commissariato Fidene e si è costituito.

Il giovane, che è stato affidato agli agenti della municipale, è stato denunciato per omicidio colposo e omissione di soccorso.

IL TERRIBILE INCIDENTE

Il corpo straziato è rimasto in strada oltre un’ora prima che qualcuno se ne accorgesse. Su un piccolo cartone bagnato dall’umidità della notte la scritta “Ho fame, ho bisogno di mangiare”, un ultimo, drammatico appello.

Chi era alla guida ha tirato dritto, è scappato senza preoccuparsi di quel corpo rimasto inerme a terra, massacrato dal violento impatto.

Solo nel primo pomeriggio ha deciso di costituirsi alla polizia, mentre i vigili urbani cominciavano a stringere il cerchio sul giovane.

Sono da poco passate le 6 quando un autista dell’Atac in servizio nella zona di Vigne Nuove, al Salario, si accorge del corpo della donna steso sull’asfalto.

Sul cadavere sono evidenti i segni dello scontro, avvenuto probabilmente ad alta velocità, tanto che i vigili urbani intervenuti sul posto hanno ritrovato una gamba mutilata all’interno del giardino di un istituto scolastico.

Il medico legale ha accertato che la donna sarebbe morta tra le 4 e le 5 del mattino, almeno un’ora prima della segnalazione dell’autista. Il corpo è rimasto sull’asfalto, complice anche l’oscurità.

Era coperto da un lenzuolo bianco, accanto ai cassonetti dell’immondizia, con gli oggetti personali volati lontano insieme ai frammenti dell’auto pirata.

Proprio da quel che restava di un fanale gli agenti della municipale sono riusciti immediatamente a risalire al tipo di auto.

L’analisi delle immagini delle telecamere della zona e il racconto di alcuni testimoni hanno poi contribuito alle indagini, che hanno subito la svolta decisiva.