L’AQUILA – Nuova inchiesta della magistratura aquilana su presunte irregolarità nel post-terremoto.

Il sostituto procuratore Antonietta Picardi ha puntato la lente d’ingrandimento sulla gara d’appalto, indetta dalla Provincia, relativa all’acquisto di undici mezzi spazzaneve ‘Unimog’ della Mercedes e sulla gestione che lo stesso ente aveva affidato a due società esterne che si occupano della pulizia delle strade innevate.

I fatti si riferiscono al maggio 2009, quando alla guida della Provincia dell’Aquila c’era ancora l’attuale senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane.

Gli indagati devono rispondere in concorso e a vario titolo di turbativa d’asta, falso e abuso d’ufficio.

Si tratta di Francesco Fucetola, 63 anni, dell’Aquila, dirigente del settore Viabilità e trasporti della Provincia (nella foto in alto, al suo arrivo in procura); Giuseppe Fiaschetti, 53 anni, di Lucoli (L’Aquila), geometra dello stesso settore dell’Ente; Piero Barbuscia, 61 anni, di Pescara, titolare della concessionaria che aveva venduto gli Unimog; Gaetano Specchio, 52 anni, dell’Aquila e Piera Serinaldi, 39 anni, di Roma, titolari di ditte specializzate nella pulizia del piano neve.

Stando alle indagini condotte dalla polizia giudiziaria del Compartimento della polstrada Abruzzo e Molise, l’appalto per gli spazzaneve sarebbe stato pilotato affinché la gara fosse vinta da Barbuscia. La somma sborsata fu di 1,5 milioni di euro, la metà dei quali erogata dalla Provincia, l’altra dalla Protezione civile.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori i nuovi mezzi spazzaneve sulla carta lavoravano per conto della Provincia, in realtà erano a disposizione dell’Anas.

I funzionari della Provincia sarebbero stati a conoscenza di questa circostanza ma le ditte sono state sempre liquidate con 20 mila euro a stagione.

L’inchiesta, stando a quanto risulta all’Agi, era nata da un controllo della polstrada su un trasporto eccezionale di spazzaneve da demolire.

I mezzi sarebbero stati dichiarati distrutti dal terremoto del 6 aprile 2009 a seguito del crollo del tetto dell’autoparco provinciale, ma in realtà quell’edificio non ebbe danni.

Per tutti, tranne che per Specchio, la Picardi ha chiesto la misura cautelare dell’applicazione della misura interdittiva dai luoghi di lavoro.

Su questa istanza è atteso il pronunciamento del Gip.

LE ACCUSE

Nello specifico la procura dell’Aquila contesta a Fucetola e Fiaschetti di aver attestato, contrariamente al vero, mediante stesura di un documento della Provincia dell’Aquila, del 4 maggio 2009, e inviato alla Regione Abruzzo, settore Trasporti, il cedimento strutturale, a causa del sisma, del tetto dell’Autoparco che, precipitando, avrebbe danneggiato 4 mezzi sgombraneve, ottenendo indebitamente l’erogazione di un finanziamento.

Sempre a Fiaschetti, Fucetola e Barbuscia l’accusa contesta l’aver redatto una determina dirigenziale per l’acquisto di 6 nuovi mezzi al fine di favorire la concessionaria Mercedes di Pescara, attestando falsamente che i mezzi a disposizione della Provincia non fossero più idonei allo scopo, in quanto danneggiati dal crollo del tetto dell’Autoparco, dov’erano custoditi.

Fucetola e Fiaschetti sono accusati, inoltre, di aver violato anche il codice dei contratti pubblici favorendo due società (la Specchio Srl e la Vivai della Molinella Snc) per l’affidamento “a corpo” di servizi sgombraneve/spargisale con un aggravio di spesa pubblica triplicata rispetto alle precedenti stagioni invernali, senza alcun giustificato motivo.

La Serinali, uno dei coindagati nell’inchiesta, è accusata di falso e truffa, perché avrebbe attestato falsamente l’impiego di un mezzo quando lo stesso secondo l’accusa era stato dato in appalto all’Anas, ottenendo un ingiusto vantaggio patrimoniale attraverso falsa dichiarazione all’Ente Provincia.

INTERROGATI I 5 INDAGATI

Sono terminati intorno alle 16 gli interrogatori dei cinque indagati nell’ambito della nuova inchiesta della magistratura aquilana su presunte irregolarità nel post-terremoto.

Tutti quanti hanno deciso di rispondere alle domande del pm Antonietta Picardi e del gip del Tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella in relazione alla gara d’appalto, indetta dalla Provincia, relativa all’acquisto di undici mezzi spazzaneve ‘Unimog’ della Mercedes e sulla gestione che lo stesso ente aveva affidato a due società esterne che si occupano della pulizia delle strade innevate.