L’AQUILA – Il giudice per le indagini preliminari dell’Aquila Marco Billi completerà questa mattina gli interrogatori di garanzia nell’ambito dell’inchiesta denominata “Caligola”.
Davanti al Gip comprariranno gli ultimi due dei sette arrestati dell’inchiesta, incentrata su due appalti per l’informatica nell’ambito del programma comunitario di cooperazione transfrontaliero Ipa Adriatico e dei fondi comunitari Por-Fesr: si tratta di Corrado Troiano, socio della Cyborg di Chieti, e Mario Gay, 58 anni di Roma, vice direttore dell’Osservatorio interregionale cooperazione sviluppo (Oics).
Le altre cinque persone sono state interrogate lunedì scorso, quando sono state arrestate a seguito delle indagini condotte dalla squadra Mobile di Pescara: l’indagine inizialmente è stata coordinata dalla procura della Repubblica di Pescara, ed è poi passata a quella dell’Aquila perché si ritiene che i reati siano stati commessi nel capoluogo.
Secondo l’accusa, gli appalti sarebbero stati pilotati a vantaggio di due aziende, il colosso Ecosfera Spa, e l’abruzzese Cyborg srl, in cambio di consulenze e assunzioni clientelari.
Le misure cautelari hanno riguardato, oltre a Troiano e Gay, Duilio Gruttadauria, 61 anni, domiciliato a Carsoli (L’Aquila), presidente del consiglio d’amministrazione e socio della società Ecosfera, gruppo spa con sede a Roma; la moglie Anna Maria Teodoro, 59 anni, socio della società Ecosfera; Lamberto Quarta, 56 anni, domiciliato a Francavilla al Mare (Chieti), consulente della stessa azienda, volto noto del mondo politico abruzzese essendo stato il braccio destro dell’ex governatore Ottaviano Del Turco, finito in carcere nel 2008 nell’inchiesta Sanitopoli; Giovanna Andreola, detta Vanna, 54 anni, residente all’Aquila, dirigente del servizio Attività internazionali presso la Regione Abruzzo; il marito Michele Galdi, 56 anni.
Questi ultimi sono ai domiciliari.
Nell’inchiesta sono coinvolti anche il vice presidente della Giunta regionale, Alfredo Castiglione, l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso e l’ex consigliere regionale di centrosinistra, già arrestato nell’ambito di Sanitopoli, Camillo Cesarone.





