L’AQUILA – Vittorio Sconci è il nuovo coordinatore comunale di Alleanza per l’Italia, il partito di centro fondato da Francesco Rutelli.
La notizia, fulmine a ciel sereno, è stata ufficializzata questa mattina in una conferenza stampa a palazzo dell’Emiciclo.
Oltre al nuovo coordinatore, che torna alla politica attiva dopo l’ultima esperienza nella Margherita, erano presenti il capogruppo in Consiglio regionale, Gino Milano, che si è poi dileguato, l’assessore rutelliano della Giunta Cialente, Roberto Riga, i tre consiglieri comunali del gruppo, Piero Di Piero (capogruppo), Pierluigi Mancini e Angelo Orsini, più il consigliere Giuseppe Ludovici, che tempo fa ha aderito ad Api ma che, a oggi, è ancora formalmente nel monogruppo della Democrazia cristiana di Giuseppe Pizza.
Con Sconci, Api resta in maggioranza a sostegno di Massimo Cialente, lo hanno assicurato tutti i presenti, ma di fatto si comincia già a preparare il terreno per le attesissime elezioni del 2012, in cui è sempre più probabile che centro e sinistra dividano le loro strade e si tenti la creazione di un “terzo polo” dei moderati.
“Il mio compito – ha detto infatti Sconci – sarà quello di costruire un centro forte e di dare l’idea di una politica riflessiva, che faccia pochi proclami, ma molte proposte. Api sarà un contenitore di centro che eviti le estremizzazioni della sinistra. Siamo per le relazioni, non per lo scontro”.
Da coordinatore, lo psichiatra aquilano dovrà lavorare per cementare la base attorno al progetto politico rutelliano, in una città che, comunque, storicamente ha una forte vocazione democristiana.
“La voglia di centro – ha aggiunto – in questa città è ancora molto forte, ma negli anni passati ci siamo disgregati tra Margherita, Udc e altro. Si è pensato molto ai problemi personali e paghiamo la mancanza di una leadership forte, dobbiamo cambiare metodo”.
Sconci nel 2007 fu anche concorrente del sindaco Cialente alle primarie per la candidatura a sindaco del centrosinistra.
L’attuale sindaco ottenne il 33,4 per cento dei voti, mentre il nuovo coordinatore Api, allora come detto alla Margherita, si fermò al 21,5 per cento, anche se molti consensi glieli portarono via altri due candidati in quota Margherita, ufficiosi e perciò poi cacciati dal partito: Vito Albano, oggi capogruppo del Partito democratico, e Pierluigi Pezzopane, assessore al Contenzioso, unico rimasto assieme a Ermanno Lisi della primissima Giunta varata da Cialente.
Sconci, poi, non fu neanche candidato, ma divenne presidente di una società partecipata del Comune, l’Azienda farmaceutica municipalizzata (Afm).
Cos’è cambiato da allora? “Le mie differenze di vedute con Cialente – ha ammesso – si sono moltiplicate, abbiamo una visione diversa della città e del mondo. Quello che gli rimprovero è di non essere riuscito a coinvolgere la città in un progetto condiviso dopo il terremoto. Questo è un elemento di critica, ma non di rottura: a Cialente vogliamo dare una mano”.
Almeno fino a fine consiliatura. Poi, la sensazione è che ognuno andrà per la sua strada.
Quanto al caso-Ludovici, che tiene ancora in piedi il monogruppo della Dc pur partecipando attivamente con Api, ne ha ammesso l’esistenza l’assessore Riga.
“La richiesta di adesione di Ludovici al nostro gruppo – ha spiegata – è stata fatta e firmata dal capogruppo e sono pronto a fornirne una copia (anche perché gli uffici comunali circa un mese fa hanno smentito l’esistenza della richiesta, ndr). È successo che il presidente, Carlo Benedetti, non ha ancora emesso un decreto, aspettando di farne uno che formalizzi tutti gli ultimi cambiamenti nei gruppi”.
“Entro giugno la questione sarà sicuramente risolta”, ha promesso Riga.
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