PESCARA – A seguito della morte di un uomo di 84 anni, avvenuta ieri all’interno della sua abitazione in via Cesare Battisti a Pescara, è stato accertato il malfunzionamento della caldaia, presente nell’appartamento, che sprigionava monossido di carbonio.
È quanto emerge dalle prime indagini su quanto accaduto ieri all’ora di pranzo nell’alloggio situato al centro del capoluogo adriatico.
A lanciare l’allarme ai vigili del fuoco è stato il figlio dell’uomo, che stava cercando di mettersi in contatto con i genitori ma non ci riusciva.
Una volta entrati i soccorritori hanno trovato l’uomo morto e la moglie 78enne agonizzante. Sono quindi scattati i soccorsi da parte del personale del 118 e, nello stesso tempo, le indagini dei carabinieri della compagnia di Pescara, agli ordini del capitano Claudio Scarponi.
La donna è stata trasferita dall’ospedale di Pescara all’Umberto I di Roma.






