VASTO – Con l’accusa di omicidio volontario è stato condannato a 30 anni di carcere Hamid Maathaoui, 36 anni, di nazionalità marocchina, unico imputato nel processo per il delitto di Michela Strever, morta a 73 anni, pensionata vastese di 68 anni uccisa lo scorso 19 dicembre nella sua casa in contrada Villa De Nardis.

Il giudice del Tribunale di Vasto, Caterina Salusti, ha inflitto il massimo della pena previsto con il rito abbreviato accogliendo la richiesta del pm Giancarlo Ciani.

Secondo la ricostruzione dei fatti l’intenzione del marocchino sarebbe stata quella di regolare i conti in sospeso con Antonio Strever, fratello di Michela, inizialmente coinvolto nelle indagini.

Maathaoui conosceva gli Strever avendo svolto lavori saltuari per loro, si era recato nella casa della donna per cercare del denaro, ma poi era scattata la violenza, picchiandola, legandola e infine mettendole un fazzoletto in bocca che l’ha soffocata.