L’AQUILA – Confetti rossi, ristorante prenotato, bomboniere e vestiti eleganti per la laurea in farmacia della figlia, una giovane ragazza della Marsica, iscritta presso un ateneo abruzzese.

Un giorno di festa a cui non sono voluti mancare amici e parenti, pronti a condividere la gioia di un traguardo importante nella vita di una 25enne, ma in realtà non era prevista nessuna laurea e la ragazza ha dovuto confessare di averla inventata.

La protagonista di questa storia, ilfaro24, aveva detto alla propria famiglia di aver completato il suo percorso di studi, anche se gli esami riportati sul libretto non erano stati sostenuti dalla giovane, e che la proclamazione sarebbe avvenuta in una sessione straordinaria.

Al loro arrivo nell’aula, però, i genitori della ragazza non hanno trovato alcuna commissione d’esame e hanno quindi chiesto informazioni in segreteria, scoprendo che la figlia non si sarebbe laureata e che tutto era stato un’invenzione.