ALBA ADRIATICA – Elio Di Giandomenico, il sub esperto di 46 anni il cui corpo è stato ripescato dai sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma stamane al largo di Alba Adriatica (Teramo), potrebbe essere deceduto per un malore che lo ha colpito mentre, zavorrato con due pesi alle caviglie, stava calandosi in mare.
È l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti che non escludono, però, anche la disgrazia nel tentativo di fare apnea estrema.
L’autopsia, decisa dal Pubblico ministero di Teramo, scioglierà ogni dubbio. Sarà eseguita domani a mezzogiorno dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra.
I carabinieri di Alba Adriatica che conducono le indagini, escludono l’ipotesi del suicidio.
L’uomo, un insegnante di educazione fisica, godeva infatti di buona salute, aveva un posto di lavoro sicuro e non aveva problemi familiari o economici.
Era vestito da sub quando è stato trovato dai vigili del fuoco proprio sotto al pedalò con cui era uscito in mare ieri sera. Di Giandomenico era un esperto nuotatore.





