L’AQUILA – Cresce il numero di animali abbandonati come ogni anno all’inizio dell’estate. Solo in Abruzzo, secondo i dati del 2009, sono 42 mila.

“Da un censimento su alcune decine di canili pubblici e privati, Animalisti Italiani Onlus – spiega Walter Caporale, Presidente dell’Associazione – ha scoperto che nel solo mese di giugno 2010 sono stati già oltre 20.000 i cani e gatti abbandonati nel nostro Paese, con un aumento rispetto allo scorso anno di oltre il 20%”.

I cani randagi sono almeno 700.000: al primo posto la Campania con oltre 122.000 animali, seguita da Calabria (81.000), Puglia (77.000), Sicilia (68.000), Lazio (60.000) e Abruzzo (42.000)” (Fonte: Ministero della Salute, 2009).

Sono però per fortuna oltre 45 milioni gli animali ospiti nelle case degli italiani: tra gatti, cani, pesci, uccelli, serpenti (almeno 30.000) e purtroppo anche oltre 50.000 felini (leoni, pantere e ghepardi).

“Il fenomeno dell’abbandono riguarda – continua Caporale – invece oltre 150.000 cani e gatti ogni anno. L’apice dsi registra durante l’estate, soprattutto per la difficoltà di trovare alberghi, pensioni, ristoranti, campeggi che accolgono i nostri amici a quattro zampe. Esprimo dunque il mio sostegno ed apprezzamento all’impegno del Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, per l’iniziativa ‘Turisti a 4 zampe’ che attraverso il sito www.turistia4zampe.it o con l’acquisto dell’omonimo libro, permette di conoscere le migliaia di campeggi, alberghi, spiagge, agriturismo, hotel, ristoranti, stabilimenti che consentono l’accesso agli animali”.

Il Ministro nei prossimi mesi avvierà una campagna di informazione e sensibilizzazione nei confronti di Comuni, ristoranti, balneatori per arrivare alla “Stagione 2011 Italian Animal Friendly”.

Grazie ai 15 milioni di cani e gatti che vivono nelle famiglie italiane le strutture, i servizi ed i luoghi di vacanza pet-friendly si sono moltiplicati. Come i 61 alberghi della catena Space Hotel in Italia che non si limitano ad accogliere cani e gatti, ma hanno predisposto servizi speciali, come toelettatura al personale disponibile ad accudirli quando il proprietario è assente (dog-sittering).

“Un altro motivo che genera l’abbandono – sipega Caporale – è la mancata promozione e diffusione dell’anagrafe canina e del microchip al momento dell’adozione o dell’acquisto. Per questo motivo per l’Estate 2010 la campagna contro l’abbandono dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus rappresenta un cane che chiede ‘Chip chip al proprietario’.il micro Chip Facile, no?”.

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