L’AQUILA – Domani 4 novembre presso l’Auditorium del Parco della Musica di Roma sarà illustrato in una conferenza stampa il programma della mobilitazione nazionale prevista per il 12 novembre promossa da Federculture(in Abruzzo ne sono soci il Comune dell’Aquila, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, l’ATAM, ecc.) ed ANCI per far conoscere al Paese gli effetti dirompenti che si determineranno sull’intero sistema culturale italiano nel 2011 per effetto della legge 122(manovra Tremonti).

Si disegnerà uno scenario insostenibile nel quale sarà messa a repentaglio la politica di intervento pubblico nella cultura e la stessa sopravvivenza di Enti e di Organismi culturali. Non casualmente Anci aderisce a tale iniziativa che, peraltro, si avvarrà anche del sostegno del Fai nella consapevolezza che saranno proprio i Comuni a dover rinunciare alle attività culturali, all’organizzazione di mostre, al funzionamento di musei. ecc..

“In Abruzzo – dichiara Antonio Centi, Presidente di Anci Abruzzo e Componente della Direzione nazionale di Federculture – rischiano grosso sino alla scomparsa gli Enti e le Organizzazioni che fanno grande l’identità dell’Abruzzo culturale, che per questo realizzano una forte attrazione di tipo turistico e che creano occupazione per centinaia e centinaia di operatori, a cominciare dalle Istituzioni professionali che operano nel campo dello spettacolo dal vivo”.

Anci Abruzzo invita pertanto le Amministrazioni comunali ad aderire alla mobilitazione nazionale del 12 novembre attraverso forme che in altre parti d’Italia si vanno organizzando, quali ad esempio: chiusura dei Musei civici, chiusura delle mostre, interruzione di spettacoli dal vivo, ecc..