L’AQUILA – Parte una nuova fase per l’Ance provinciale dell’Aquila dopo le dimissioni, irrevocabili, rassegnate l’altro ieri nel corso del consiglio direttivo, dal presidente, Ettore Barattelli, che si era già autosospeso in seguito ad una condanna in primo grado ad un anno e mezzo nell’ambito del processo per la ricostruzione della caserma Campomizzi dell’Aquila.
L’associazione è da ormai dal 20 aprile senza testa con pieni poteri e la confusione, insieme a qualche polemiche, spesso prendono il sopravvento.
Questo alla luce della grande responsabilità dei costruttori in quello che viene considerato il cantiere più grande d’Europa.
Ieri sera in un riunione informale della componente aquilana dell’associazione provinciale costruttori, si è cominciato a parlare di futuro e in particolare come impostare le nuove elezioni.
Secondo quanto si è appreso, L’Aquila rivendica che sia un altro imprenditore del capoluogo il nuovo presidente, anche in realtà tutto è legato alle alleanze e alla tessitura di rapporti in seno ad una associazione che ha gli occhi addosso da parte dell’opinione pubblica per via della ricostruzione post terremoto.
Barattelli aveva ancora un anno e mezzo di mandato: la prima decisione riguarda se votare per l’intero mandato oppure per la parte restante della gestione. Intanto, l’ormai ex presidente, pur avendo passato la mano fin dall’autospensione al vice presindente anziano Genesio Tullio, ha mantenuto la carica di rappresentante della ricostruzione in seno all’Ance nazionale, naturalmente fino a quando non sarà nominato il suo successore.
Tra le soluzioni che sono sul tappeto anche quella di una candidatura unica con la nomina fatta per acclamazione da parte dell’assemblea.
Intanto, impazza il toto candidato: stando ai rumors, l’ex presidente, Gianni Frattale, che nei mesi scorsi aveva lavorato senza successo ad una mozione di sfiducia nei confronti di Barattelli, avrebbe incontrato Stefano Cipriani, prospettandogli di essere il sostituito del presidente che si è dimesso.
Cipriani che ha perso le ultime elezioni per pochissimi voti, nel corso della parte finale della gestione Frattale, era stato indicato dal patron della Edilfrair come il suo successore, salvo poi disarcionarlo per appoggiare Barattelli e alla fine disimpegnarsi completamente dal fare campagna elettorale revocando anche la candidatura personale da consigliere. Cipriani avrebbe declinato l’invito.
Tra i papabili si fanno molti nomi, tutti accreditati: l’ex vice presidente Walter Rosa, Eliseo Iannini, anche lui già vice presidente, l’attuale vice presidente Mauro Irti.
Poi ci sono due giovani dalle storie istituzionali e familiari comuni: Adolfo Cicchetti, ex presidente dei giovani, il rampollo della nota famiglia di costruttori, figlio di quel Filiberto che è stato già presidente dell’Ance, e l’altro rampollo Pierluigi Frezza, anch’egli ex presidente dei giovani, figlio di Armido, anche lui già presidente provinciale. (bs)





