L’AQUILA – Finalmente l’Ance della provincia dell’Aquila torna a comunicare ed informare i cittadini! Dopo che per oltre due mesi, caratterizzati da polemiche esterne e interne e da profonde divisioni seguite ad un traumatico, lungo, rinvio delle elezioni di luglio, una delle associazioni costruttori più importanti d’Italia anche per via dei 12 miliardi di euro arrivati per la ricostruzione post terremoto 2009, si era segnalata per il silenzio (l’ultima nota risale al 18 dicembre scorso giorno delle elezioni), il 72enne presidente rieletto a furor di popolo, Gianni Frattale, ha “autorizzato” la brava addetta stampa Giusi Fonzi a scrivere ed inviare, nel pomeriggio di ieri, un comunicato sulla riunione di martedì sera del consiglio generale, il secondo dopo quello del 28 gennaio scorso: “una seduta lampo quella del Consiglio Generale di Ance L’Aquila, durata ieri sera poco più di un’ora, durante la quale sono state prese all’unanimità decisioni importanti in merito all’organizzazione che l’associazione degli imprenditori si è data per le future attività”, si legge all’inizio della nota con cui si interrompe il silenzio stampa indetto dopo le elezioni del 18 dicembre.

Quindi, il nuovo corso dei costruttori aquilani ha parlato, come peraltro auspicato da questa testata che anche nei difficili mesi scorsi, più volte, aveva esortato a prese di posizioni ufficiali.

Il neo presidente ha escluso categoricamente “i malumori attribuiti all’Ance su presunti esclusi”, nonostante i mal di pancia vengano confermati sia da parte degli oppositori, che pure rimangono da mesi con le bocche cucite, sia da parte di esponenti della stessa, nuova, schiacciante maggioranza, anche loro senza uscite pubbliche.

Come riportato, puntualmente, da questa testata, oggetto, nei giorni scorsi, di un attacco da parte di Frattale, al quale si replicherà in un altro articolo.

“Non c’è nessuna sottesa competizione né spartizione ma al contrario volontà di impegno, lavoro e generosità, considerando che le commissioni non hanno potere decisionale e riferiscono al Consiglio che valuta il dà farsi” – ha spiegato Frattale che poi ha ammesso che ci saranno “quattro anni di lavoro molto intensi e difficili”, parlando per la prima volta del suo nuovo mandato – “in riferimento alla scommessa che il Governo sta facendo sul traino dell’edilizia per la ripresa economica del dopo pandemia -. Ma non mancano gli ostacoli e le incertezze da affrontare con tutte le nostre capacità e intelligenze, compreso il completamento della ricostruzione che con l’anarchia dei prezzi rischia di diventare un miraggio. La squadra è preparata e unita. I contatti istituzionali sono già stati attivati e con questi abbiamo già concordato nuovi strumenti di mediazione che saranno operativi nelle prossime settimane. Siamo pronti a quattro anni di lavoro intenso e condiviso”.

A proposito del caos estivo e delle elezioni rinviate, il patron della Edilfrair ha tagliato corto: “pagina vecchia e ormai chiusa”.

Nel merito, il presidente ha annunciato il cambio al vertice dell’importante organismo controllato, l’Ese Cpt, con il passaggio di consegne tra l’uscente, il 54enne Gianni Cirillo, nominato vice presidente vicario dopo essersi ritirato dalla consultazione elettorale, e il “nuovo” Sergio Palombizio, 75 anni, decano dell’Ance e imprenditore di Sulmona come il suo predecessore.

Frattale ha annunciato anche il completamento delle nomine nelle varie commissioni, gran parte delle quali anticipate da AbruzzoWeb nei giorni scorsi, con la novità dell’imprenditore aquilano Eliseo Iannini, 62 anni, confermato a capo della “Emergenza covid”, dopo che nel settembre scorso aveva dovuto fare un passo indietro nella corsa alla presidenza (contrapposto al 62enne collega aquilano Marino Serpetti), per via di una denuncia fatta ai probiviri nazionali dall’ex presidente Ance, Ettore Barattelli, 56 anni, nella quale si gettavano ombre sui requisiti di candidabilità del patron dell’omonimo importante Gruppo industriale, per via di una vicenda giudiziaria passata in giudicato ma nella sua veste di dirigente sportivo e non in quella di amministratore dell’azienda.

Proprio l’invito di Roma a fare approfondimenti, causato dall’esposto di Barattelli, aveva indotto il presidente uscente, Adolfo Cicchetti, 48 anni, a sospendere le elezioni a due giorni dal voto, per fare luce su una vicenda, peraltro mai chiarita, legata ai requisiti di candidabilità sui quali i probiviri locali si erano pronunciati positivamente più volte. Frattale, ha anticipato “perfezionamenti al nuovo statuto associativo che nel primo rodaggio delle scorse elezioni ha mostrato qualche lacuna decisionale riconosciuta anche dagli organismi dirigenti nazionali e che la scorsa estate hanno causato un’accidentale impasse. Ma questa è già una vecchia e lontana pagina”.

Evidentemente, nel comunicare l’attempato imprenditore aquilano, ha seguito il “consiglio” di questo giornale, ma Frattale e soci, sicuramente smentiranno la circostanza, che ha denunciato più volte la mancanza di una tempestiva ed esaustiva informazione ritenendo l’Ance, sia pure dal punto di vista formale un ente privato, nella sostanza una realtà con un forte significato pubblico per la grande importanza sociale ed economica che riveste nel territorio provinciale e per la grande responsabilità ma anche per il ritorno di immagine, di lavoro e profitto rappresentata dalle milionarie commesse del terremoto.

E in quanto tale, obbligata al diritto dovere di informare i cittadini della provincia dell’Aquila, a tanti dei quali gli imprenditori aquilani hanno ricostruito le case danneggiate dal sisma.

Ieri, il presidente, rieletto per la terza volta con un risultato molto netto, ha deciso di parlare ufficialmente forse consapevole, ma anche in questo caso ci aspettiamo una smentita, del fatto che si trova ad affrontare il suo mandato più difficile alla luce della pagina più nera che l’associazione sta vivendo dopo la brutta vicenda della sospensione delle elezioni ad inizio dello scorso mese di luglio, a soli due giorni dal voto.

LA NOTA COMPLETA DELL’ANCE

Una seduta lampo quella del Consiglio Generale di ANCE L’Aquila, durata ieri sera poco più di un’ora, durante la quale sono state prese all’unanimità decisioni importanti in merito all’organizzazione che l’associazione degli imprenditori si è data per le future attività.

Ratificato il passaggio del testimone alla guida dell’ESE CPT, Scuola Edile e Comitato Paritetico Territoriale per la Sicurezza sul lavoro, da Gianni Cirillo, in carica ormai come Vice Presidente Vicario di ANCE L’Aquila, a Sergio Palombizio, decano dell’associazione, 75 anni, sulmonese, titolare dell’impresa omonima; “Sergio partecipa con passione alla vita associativa da sempre, dando un contributo in saggezza ed esperienza, soprattutto nei momenti difficili. L’Ese CPT è in buone mani“, ha commentato il Presidente Gianni Frattale.

In via di completamento anche la composizione delle commissioni referenti di ANCE L’Aquila, gruppi di lavoro tematici in cui si approfondiscono e si elaborano risposte ai problemi di maggiore interesse della categoria degli edili. Ciascuna delle tre territoriali di rappresentanza di L’Aquila, Avezzano e Sulmona ha espresso in piena autonomia i nomi di propria fiducia dei volontari che intendono dedicare il loro tempo e le loro energie a beneficio di tutti gli iscritti. A tal proposito Frattale smentisce i malumori attribuiti all’Ance su presunti esclusi: “Non c’è nessuna sottesa competizione né spartizione ma al contrario volontà di impegno, lavoro e generosità, considerando che le commissioni non hanno potere decisionale e riferiscono al Consiglio che valuta il da farsi”.

Ciascuna commissione referente è composta da sei membri e fa capo ai seguenti coordinatori:

Opere pubbliche: Paolo Salciccia. Beni culturali: Mauro D’Intino. Sisma: Pierluigi Frezza. Delegato Sisma 2016: Giuseppe Mililli.

Urbanistica: Fabio Andreassi. Bío edilizia: Mauro Irti. Emergenza covid: Eliseo Iannini.

Il Presidente Frattale ha tenuto per sé il coordinamento della Commissione Relazioni Industriali e rapporti con Ater e provincia.

L’Ufficio di Presidenza, composto da Presidente e quattro vice, si occuperà delle politiche del PNRR.

“Ci aspettano quattro anni di lavoro molto intensi e difficili” – ha concluso Frattale in riferimento alla scommessa che il Governo sta facendo sul traino dell’edilizia per la ripresa economica del dopo pandemia – “Ma non mancano gli ostacoli e le incertezze da affrontare con tutte le nostre capacità e intelligenze, compreso il completamento della ricostruzione che con l’anarchia dei prezzi rischia di diventare un miraggio. La squadra è preparata e unita. I contatti istituzionali sono già stati attivati e con questi abbiamo già concordato nuovi strumenti di mediazione che saranno oprativi nelle prossime settimane. Siamo pronti a quattro anni di lavoro intenso e condiviso.

A latere di questi grandi obiettivi – ha concluso il Presidente degli imprenditori della provincia – lavoreremo ad alcuni perfezionamenti del nuovo Statuto associativo che nel primo rodaggio delle scorse elezioni ha mostrato qualche lacuna decisionale riconosciuta anche dagli organismi dirigenti nazionali e che la scorsa estate hanno causato un’accidentale impasse. Ma questa è già una vecchia e lontana pagina”. (b.s.)