PESCARA – Le segreterie Cgil di Abruzzo, Molise e Puglia aderiscono alla manifestazione indetta da un vasto movimento di associazioni e istituzioni abruzzesi, molisane e pugliesi per sabato 7 maggio a Termoli (Campobasso) contro la cosiddetta petrolizzazione dell’Adriatico.

“Le nuove autorizzazioni concesse dal Ministero dell’ambiente per la ricerca di petrolio tra le isole Tremiti e la costa molisana e quella abruzzese, a 12 chilometri da Francavilla, Pescara e Montesilvano – afferma la Cgil – costituiscono motivo di preoccupazione per lo sviluppo di attività estrattive che possono costituire causa di gravi rischi ambientali per l’Adriatico e compromettere importanti attività economiche e produttive legate alla qualità ambientale, come turismo, pesca e agricoltura”.

“L’idea di trasformare le coste adriatiche nella più vasta area di ricerca ed estrazione di idrocarburi del Paese – prosegue il sindacato – muterebbe radicalmente la qualità ambientale delle aree”.

La Cgil afferma inoltre che “si tratta di un modello di sviluppo sbagliato e contrastante con gli sforzi compiuti in queste regioni per una riconversione economica orientata verso la sostenibilità e la valorizzazione delle risorse ambientali”.

La Cgil Abruzzo, Molise e Puglia infine considera infine “inaccettabile che si ignori il parere delle popolazioni, espresso attraverso le loro associazioni e istituzioni, sulla vocazione e qualità dello sviluppo del loro territorio e si sente parte di questo vasto movimento”.