TERAMO – La Provincia di Teramo, con l’ausilio della sua Agenzia per l’energia e l’ambiente, ha provveduto a “misurare” il consumo di energia di ogni singolo comune e per l’intera provincia.

Il consumo complessivo di energia registrato nei 47 Comuni è di 3.746.455 MWh (escluse le attività industriali, agricole e i trasporti interregionali, nazionali ed internazionali che non rientrano fra i settori di intervento del Patto dei sindaci).

Ogni abitante della provincia è direttamente o indirettamente responsabile dell’emissione di 3,23 tonnellate di CO2 .

Il settore maggiormente energivoro è rappresentato dagli edifici residenziali (51,6 per cento dei consumi complessivi) con il consumo del gas naturale, il metano, che è di gran lunga preponderante, seguito dall’energia elettrica, mentre la biomassa fornisce un apporto modesto.

I Comuni, intesi come consumatori di energia, con gli edifici, gli impianti (inclusa la pubblica illuminazione) ed il parco auto rappresentano il 4,8 per cento dei consumi complessivi.

Il trasporto privato e commerciale, valutato sulla percorrenza delle strade comunali, mostra un consumo totale di 565.856 MWh (15,1 per cento) con una preponderanza del diesel.

Il settore terziario contribuisce ai consumi complessivi di energia nella misura del 23,3 per cento ed è importante osservare che il consumo di energia elettrica è maggiore rispetto al settore residenziale.

Nel 2005 sono 296.063 gli abitanti residenti in provincia di Teramo, ne discende che il consumo medio per abitante è di 12,654 MWh, corrispondente a 12.654 KWh.

Il gas naturale rappresenta ben il 58 per cento dei consumi energetici, seguito dall’elettricità con il 18 per cento, il diesel con il 9 per cento, benzina e Gpl con il 6 per cento, biomassa con il 3 per cento.

Nel 2005 le emissioni complessive di CO2 sono stimate in 955.563 tonnellate.

Il settore residenziale contribuisce in maniera rilevante (51,6 per cento), i Comuni sono direttamente responsabili nella misura del 4,8 per cento, il trasporto privato e commerciale nella misura del 15,2 per cento, mentre il terziario incide per il 27,4 per cento.