L’AQUILA – “C’è solo una persona da cui mi dovrei nascondere, ed è mio marito”,

Ha scelto di parlare davanti le telecamere di Presa Diretta Letizia Marinelli, la consigliera di parità della Regione Abruzzo salita alla ribalta delle cronache per aver trascorso una notte in un albergo di Roma con il governatore Gianni Chiodi.

Una scelta curiosa, quella di “metterci la faccia”, visto che la Marinelli non ha mai risposto ai numerosi tentativi di questo giornale di contattarla per una replica.

Alla trasmissione di Raitre, invece, la consigliera risponde circa l'”incontro” con il governatore che sembrerebbe essere stato a spese dei contribuenti: il presidente, infatti, chiese il rimborso di 350 euro, il costo dell’intera camera per due. La fattura è finita nell’indagine Rimborsopoli della procura di Pescara (oggi ci saranno i primi interrogatori).

I magistrati nei giorni scorsi hanno anche aperto un altro fascicolo per valutare se l’incarico pubblico affidato alla Marinelli due mesi dopo l’incontro sia stato assegnato in maniera regolare.

Durante la trasmissione, che ha dedicato un ampio approfondimento alla situazione del post terremoto aquilano e agli ultimi scandali, la consigliera ha ribadito che non c’è nessuna ombra sul suo incarico.

“Ci sono troppe persone coinvolte nell’affidamento di questo incarico – ha spiegato alla giornalista – la responsabilità è imputabile a più persone? Hanno sbagliato tutte? Sono state tutte raggiunte? Non lo credo possibile. Nel momento in cui la procura vedrà tutti i passaggi non troverà alcuna ombra di facilitazione”.

“Subisco una discriminazione in relazione al mio sesso, in questo momento l’adulterio non è più reato. Su di me c’è ora una macchia che andrà a toccare il lavoro, la mia credibilità, la mia famiglia e i miei affetti”, ha concluso.

Intanto si apre un’altra questione relativa all’assunzione in Regione della sorella della Marinelli, Simonetta, che ha lavorato presso la segreteria dell’assessore Federica Carpineta ma non solo.

Un incarico fiduciario partito un mese dopo la famosa notte a Roma con il presidente della Regione. La circostanza è stata rilevata da Ilfattoteramano.

Sulla consigliera di parità, inoltre, pesa anche l’assegnazione di quel milione e mezzo di euro da parte di Chiodi, allora commissario per la ricostruzione, per la realizzazione di un centro poliedrico.

Un’assegnazione stabilita dall’ordinanza 3978 dell’8 novembre 2011 firmata dall’allora premier, Silvio Berlusconi, d’intesa con la Regione Abruzzo.

Nessun progetto è però mai stato realizzato, anzi, nemmeno cominciato in concreto, sia dalla consigliera che dalla Curia. In un emendamento all’ultima Finanziaria si è ottenuto il reset della filiera e l’assegnazione delle risorse alla Provincia.

CHIODI INTERROGATO

”HO CHIARITO TUTTO. DIMISSIONI? ASSOLUTAMENTE NO”

“Sono molto soddisfatto, ho chiarito tutto”.

È questo il commento del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, subito dopo l’interrogatorio durato più di 2 ore al quale è stato sottoposto dai pm di Pescara, Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio, nell’ambito dell’inchiesta che lo vede indagato nell’inchiesta abruzzese sui rimborsi ai gruppi regionali.

Sull’ipotesi di dimissioni, ha risposto seccamente: “Assolutamente no”.

Chiodi ha annunciato per domani mattina una conferenza stampa nella quale “dirò tutto il resto”.

”LE AMANTI NON ERANO L’ARGOMENTO. NOTTE IN HOTEL? CHIARITA”

A proposito delle presunte amanti, il governatore Gianni Chiodi ha detto che questo aspetto non gli è stato chiesto dai pm pescaresi e che “non era argomento” del suo interrogatorio.

Il presidente, rispondendo sempre ai cronisti, ha detto che si è parlato solo delle cose che gli sono contestate.

Ai giornalisti che gli hanno fatto notare che tra le cose che gli vengono addebitate c’è l’episodio relativo al rimborso per la notte trascorsa con una donna nella stanza 114 dell’hotel del Sole, a Roma, ha risposto “è stato chiarito”.