L’AQUILA – “Non si gioca con la vita dei lavoratori”.
È questo il grido che si è alzato tra i 130 dipendenti dell’Ama, società partecipata del Comune dell’Aquila che si occupa del trasporto pubblico locale, che questa mattina hanno protestato alla rotatoria davanti la sede centrale dell’azienda chiedendo di essere ascoltati dal sindaco Pierluigi Biondi.
Il sit-in, organizzato a seguito di un’assemblea autoconvocata degli stessi dipendenti questa mattina alle 5, “vuole tenere accesi i riflettori sulla questione della riorganizzazione della società di trasporto, ma anche richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale per dire ‘no’ ai tagli agli stipendi dei lavoratori, che ammontano a circa 400 euro al mese”.
A spiegarlo ad AbruzzoWeb è il segretario generale Filt Cgil L’Aquila, Domenico Fontana, che questa mattina ha avvisato le forze dell’ordine e in particolare il questore dell’Aquila della manifestazione che si sarebbe svolta in una delle arterie principali della città, molto trafficata nelle prime ore della mattina.
“Ieri abbiamo avuto un’assemblea che si è svolta fino a mezzanotte, questa mattina c’è stato il secondo incontro con i lavoratori, che avrebbero voluto mettere in campo azioni molto più forti – spiega Fontana – in ballo c’è il futuro di 130 famiglie”.
In mattinata il sindaco Biondi si è confrontato con le maestranze, arrivando nel luogo del sit-in.
Le azioni di protesta i lavoratori dell’Ama arrivano poco prima della prossima seduta del Consiglio comunale, che tornerà a riunirsi venerdì e in cui verrà presentata la delibera di ricapitalizzazione dell’azienda, per 1,3 milioni di euro.
Un provvedimento che “prevede anche il piano di ristrutturazione dell’Ama, con tagli per 800 mila euro l’anno alle retribuzioni dei lavoratori”, aggiunge Fontana.
Un taglio “necessario” per l’amministrazione comunale alle prese con il salvataggio dell’Ama, società che ha ai chiuso per la terza volta il bilancio in negativo.
Dopo aver ascoltato sindacati e lavoratori, “Biondi si è formalmente impegnato a presentare in Aula un emendamento che prevede la proposta di istituzione di un gruppo tecnico di esame analitico dei due piani, quello industriale e quello economico-finanziario, che verificherà e armonizzerà gli stessi”, annuncia.
Inoltre, i sindacati chiedono all’azienda di prorogare l’attuale contrattazione di secondo livello al 31 gennaio, ed eventualmente al 28 febbraio, al fine di avere i tempi necessari per la rinegoziazione della stessa.
L’amministratore unico riguardo la proroga ha dichiarato che le tempistiche della stessa dovranno essere comunque compatibili con gli equilibri del bilancio aziendale e con le prescrizioni contenuti. (a.c.p.)





