TERAMO – La Giunta regionale, nella seduta di venerdì scorso, ha approvato il progetto di legge che destina al territorio teramano 20 milioni dei residui Fas 2000/2006 per i danni dell’alluvione del marzo scorso.

 
A comunicarlo è Enrico Mazzarelli, portavoce del presidente della Regione, Gianni Chiodi, che precisa: “Prevedo tempi molto brevi per il percorso legislativo, che si concluderà con l’approvazione da parte del Consiglio regionale dopo il passaggio in commissione”.
 
“Con il decreto Milleproroghe – conclude Mazzarelli – il governo aveva previsto una tassa di scopo per le Regioni danneggiate da calamità naturali, che volevano usufruire dell’apposito fondo della Protezione civile nazionale. Un decreto contro il quale la Regione Abruzzo ha fatto ricorso alla Corte costituzionale sostenendo ufficialmente e in più di un’occasione che non avrebbe ‘tassato ulteriormente gli abruzzesi'”.
 
“Non possiamo che sottolineare lo sforzo e l’impegno della Regione – ha commentato Valter Catarra, presidente della Provincia di Teramo – che con questa dotazione finanziaria, intanto, consente di far fronte alle spese già sostenute da Provincia e Comuni che in questi mesi hanno fatto uno sforzo enorme, sottraendo risorse alle manutenzioni ordinarie e ad altri servizi, per tamponare l’emergenza”.
 
“Queste risorse – ha concluso Catarra – hanno rappresentato una boccata d’ossigeno anche per le imprese che hanno lavorato e che in molti casi stanno attendendo di essere pagate. Mi auguro che al provvedimento assunto dalla Regione faccia seguito in tempi molto brevi un equo stanziamento da parte del governo”.
 
In seguito all’approvazione da parte del Consiglio regionale del progetto di legge licenziato dalla giunta, il presidente del Consiglio dei ministri emetterà un’ordinanza per nominare il commissario straordinario e disciplinare le modalità di erogazione e di utilizzo della dotazione finanziaria messa a disposizione che, secondo Mazzarelli, sarà prioritariamente “destinata agli enti locali e alla copertura delle spese di somma urgenza già sostenute”.
 
Stando alle cifre fornite dall’assessore alla Viabilità Elicio Romandini, ammontano a circa 12 milioni le somme urgenze già sostenute dalla Provincia e dai Comuni: 130 milioni i danni documentati dagli enti e dai privati, di questi, quasi 50 milioni le somme richieste dalla Provincia, con 187 schede, per gli interventi di propria competenza.