PESCARA – Il gruppo del Partito democratico alla Regione Abruzzo ha chiesto un Consiglio regionale straordinario per impegnare, attraverso una risoluzione, il presidente e la Giunta regionale ad attivarsi affinché il governo nazionale emani le ordinanze attuative per lo stato di calamità naturale e l’assegnazione di adeguate risorse finanziarie ai Comuni della provincia di Teramo colpiti dall’alluvione del marzo scorso.

Il Pd impegna anche la Regione ad adottare provvedimenti urgenti per la programmazione e la copertura finanziaria di interventi per il ripristino delle infrastrutture e di quelli messi in campo dai Comuni.

Le proposte del Pd sono state illustrate alla stampa, questa mattina, a Pescara, dal capogruppo alla Regione, Camillo D’Alessandro, e dai consiglieri regionali, Claudio Ruffini e Giuseppe Di Luca.

Per l’opposizione bisogna individuare le risorse nel bilancio regionale, rimodulare il piano triennale delle opere idrauliche che dispone di 40 milioni di euro e il Par Fas.

“Abbiamo il dovere – ha detto Camillo D’Alessandro – di non lasciare soli i cittadini, le imprese e i Comuni che hanno subito danni. Al momento è tutto fermo, invece c’è bisogno di dare risposte certe”.

“Il Veneto – ha proseguito – ha ottenuto 380 milioni di euro, mentre in Abruzzo, i cui danni, secondo una prima stima, superano i 100 milioni di euro, non ci sono certezze sui tempi e sull’ammontare delle risorse. L’unica certezza è quella che il Governo ha regalato all’Abruzzo e alla Provincia di Teramo la possibilità di introdurre delle tasse per pagare i danni subiti. Il decreto che ha introdotto le tasse per la nostra regione ha invece assegnato al Veneto altri 80 milioni di euro”.

D’Alessandro e gli altri due consiglieri hanno poi sostenuto che la vicenda è di competenza della Regione: “il presidente Chiodi – ha sostenuto D’Alessandro – ha tentato di spegnere i riflettori sul problema dell’alluvione cercando di provincializzare la questione e nominando commissario il presidente della Provincia”.

“La questione dei danni post-alluvione – ha concluso – deve invece tornare sotto la regia della Regione”.