L’AQUILA – Nonostante gli ingenti danni al settore agricolo, dovute al maltempo che imperversa nell’Aquilano, molte aziende medie e grandi sono riuscite a proteggere parte del proprio raccolto “grazie a delle operazioni di prevenzione messe in atto dopo l’alluvione del dicembre del 1999”.
Lo ha detto Filippo Rubei, presidente regionale della Cia, Confederazione italiana agricoltori.
“In questo periodo dell’anno – ha spiegato – le colture dell’area ovest dell’Aquila interessano prevalentemente cereali e foraggi e quindi i danni sono importanti ma relativamente limitati. Se questa situazione – ha aggiunto – fosse capitata il mese di settembre, adesso staremmo a contare altri danni”.
Secono Rubei, “nella bassa Valle dell’Aterno a salvare alcune aziende, tra Fossa e Sant’Eusanio, sono stati delle costruzioni murarie e degli argini artificiali costruiti negli ultimi anni. La prevenzione – ha concluso – si è rivelata fondamentale”





