L’AQUILA – Fiumi straripati, case e negozi invasi dall’acqua, sfollati del terremoto divenuti sfollati-bis per gli allagamenti.
È stato un risveglio da incubo quello dell’Aquila dopo il mare di pioggia e di acqua, per qualcuno una vera e propria alluvione, che ieri ha messo a dura prova il capoluogo e il suo circondario.
In nottata la portata delle precipitazioni si è ridotta e il sole illumina alcune zone della città tra i nuvoloni, ma l’emergenza continua allo stesso modo di ieri.
Secondo quanto affermato dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che detiene anche le deleghe alla Protezione civile la situazione “va normalizzandosi” mentre per il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, “sono almeno 10 i milioni di euro di danni sulle strade provinciali”.
L’assessore comunale Stefania Pezzopane, invece, ha ricordato come siano “solo 14” gli sfollati-bis per il maltempo e gli allgamenti di ieri.
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CHIODI: “SITUAZIONE VA VERSO LA NORMALITA'”
L’AQUILA – “Sembra che tutto vada fortunatamente normalizzandosi – assicura il presidente della Regione Abruzzo e responsabile della Protezione civile, Chiodi – Grazie ad un impegno corale siamo riusciti a rispondere prontamente alle istanze della popolazione colpita da questa ennesima emergenza. Gli esperti dicono che tra oggi e domani le piogge dovrebbero cessare per fare spazio a fenomeni nevosi a quote superiori ai 900 metri. Monitoraggi e verifiche da parte dei tecnici della Protezione civile regionale e della Sge non si allenteranno. Chiunque potrà segnalare situazioni anomale alla Sala operativa e troverà sicuramente il sostegno necessario”.
Chiodi sollecita, comunque, un pronto intervento da parte dell’Enel per provvedere alla riparazione delle reti elettriche saltate, a causa del nubifragio, o per allestirne di nuove temporanee.
Diverse famiglie, in particolare nella zona di Pile, hanno infatti trascorso la notte al lume di candela, decidendo di rimanere, nonostante i disagi oggettivi, nella propria abitazione. La tregua delle prime ore della mattinata odierna ha fatto rientrare l’allarme maltempo nel territorio aquilano. Protezione civile regionale ed Sge, già attiva sul fronte terremoto, hanno assicurato un’assistenza continua alla popolazione alluvionata.
Ieri si è provveduto a sistemare in strutture ricettive due nuclei familiari da tre e quattro persone. Stamane si sono aggiunte altre due famiglie da quattro componenti ciascuna.
Tutti hanno trovato ricovero in alberghi aquilani, subito allertati, visto il preoccupante scenario dei giorni passati. Circa 200 i posti resisi immediatamente disponibili, serviti però solo per 15 persone. Stanotte alla Sala operativa della Protezione civile regionale, attivata h24 dal Presidente della Regione Abruzzo con delega al settore, Gianni Chiodi, sono giunte due segnalazioni di intervento nella zona di Fossa, a causa dell’esondazione di un tratto del fiume Aterno. E’ stato sufficiente l’utilizzo di idrovore.
Al momento, la Protezione civile regionale è presente sul territorio con undici squadre di volontari che stanno monitorando la situazione, soprattutto nei punti di maggior criticità; 2-3 geologi dell’Autorità di bacino regionale per verificare casi di potenziale rischio a breve termine, in collaborazione con i tecnici dei Comuni dell’Aquila e di Montereale; 4 tecnici della Direzione Protezione civile regionale e Difesa del suolo per controllare l’evolversi nell’immediato della situazione a Canistro, Civitella Roveto e Molino.
Le previsioni meteo parlano, per la mattinata, di deboli precipitazioni residue a carattere sparso nelle zone interne, con attenuazione dei fenomeni nel pomeriggio.
DEL CORVO: “ALMENO DIECI MILIONI DI DANNI SU STRADE PROVINCIALI”
L’AQUILA – Ammonta ad almeno 10 milioni di euro la prima stima dei danni nella sola viabilità provinciale a seguito del maltempo e dell’alluvione delle ultime ore.
È la stima “destinata a salire” del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, a seguito delle valutazioni e dei report dei tecnici dell’amministrazione.
“Stiamo attraversando una situazione estremamente grave – ha detto il presidente Del Corvo – con disagi su molte strade provinciali specie nella valle Roveto, tra i comuni di Lucoli e Tornimparte e Secinaro. Dopo il terremoto – ha aggiunto del Corvo – dobbiamo prepararci ad affrontare questa seconda emergenza”.
PEZZOPANE: ”SOLO 14 GLI SFOLLATI-BIS, NO NUOVI ESODI SULLA COSTA”
L’AQUILA – Sono solo 14 attualmente gli aquilani “sfollati-bis” per l’emergenza alluvione.
Lo precisa l’assessore comunale all’Assistenza alla popolazione, Stefania Pezzopane, in stretto contatto in queste ore con la prefettura per monitorare la situazione.
“Si tratta – elenca – di tre nuclei familiari di quattro persone e di una famiglia di due persone. Tutti accolti in alberghi cittadini”.
“Nella riunione di ieri in prefettura – spiega la Pezzopane – abbiamo solo chiesto una disponibilità più ampia di posti letto, nel caso in cui l’emergenza superasse i limiti di guardia. Fortunatamente non sono stati necessari”.
“Tutte le persone costrette ad abbandonare la loro abitazione – prosegue – sono attualmente ospitate negli alberghi aquilani. Il Comune dell’Aquila ha esortato la struttura commissariale a scongiurare un nuovo esodo sulla costa”.
“Se ci dovessero essere altre necessità – tuona in conclusione la Pezzopane – vanno soddisfatte all’Aquila. Stretti anche i contatti con l’Enel per ripristinare l’erogazione di corrente elettrica”.
ANCORA ALTO IL LIVELLO DI GUARDIA
È alto il livello di guardia, tanto quanto è alto il livello dei fiumi. I vigili del fuoco stanno continuando a operare a pieno organico, intervenendo per riparare allagamenti di locali e liberare ponti ostruiti da arbusti o alberi sradicati dalle piene.
Tra Barisciano e San Gregorio questa mattina c’è stato un incidente con due veicoli coinvolti, uno dei quali si è ribaltato a causa della strada viscida perché inzuppata d’acqua, segno che anche la pioggia continua a danneggiare gli aquilani. Per fortuna non ci sono stati feriti.
Intanto, per quanto riguarda gli sfollati-bis, quelli che hanno perso la loro casa per il terremoto e l’alloggio temporaneo per l’alluvione, gran parte delle persone saranno ospitate negli alberghi della costa teramana dove la Protezione civile, su indicazione della prefettura, sta reperendo posti letto, anche se quest’ultima in una nota ha precisato che le prenotazioni sono a titolo precauzionale e che gli sgomberi, riferiti dal Comune dell’Aquila, riguardano finora alcuni nuclei familiari, circa 20 persone, che hanno trovato alloggio presso parenti.
Nel corso di un summit convocato ieri pomeriggio dal prefetto dell’Aquila, Giovanna Maria Iurato, con gli Enti e le amministrazioni competenti in materia di protezione civile, è stato istituito un tavolo di coordinamento operante su tutto l’arco delle ventiquattro ore con una sala operativa permanente.
I VIGILI DEL FUOCO LAVORANO A OLTRANZA
Sono tuttora in corso numerosi interventi da parte dei vigili del fuoco, perché l’acqua è entrata in decine di abitazioni private tra il comune di Fossa e la frazione di Onna del capoluogo.
Situazione difficile anche a Montereale, nell’Alta valle dell’Aterno e Rocca di Mezzo, dove si sta lavorando con due idrovore.
Si lavora anche per liberare ponti ostruiti da arbusti o alberi sradicati dalle piene.
A Poggio Picenze, le precipitazioni della giornata di ieri hanno provocato il crollo di una casa pericolante.
LE OPPOSIZIONI AL COMUNE DELL’AQUILA: “CIALENTE RESPONSABILE”
L’AQUILA – “Qualcuno, a cominciare dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che, per celare la sua incapacità e i suoi palesi errori, oramai caratterizza il suo operato solo con affermazioni arroganti e bugiarde, ha cercato di far passare un messaggio assolutamente fuorviante. Se si fossero già realizzati gli interventi, pazzeschi e contro ogni rispetto ambientale, sul fiume Aterno, le esondazioni di questi giorni non sarebbero avvenute. E in questo senso sarebbe stata evidenziata l’irresponsabilità dei Consiglieri comunali che si oppongono al progetto della struttura commissariale per il fiume, che prevedono la costruzione di un ‘mostro ecologico’ costituito da un invaso ampio 45 ettari, nell’area compresa tra Coppito, Cansatessa, San Vittorino e Pettino”.
Ad affermarlo sono i consiglieri comunali di opposizione Emanuele Imprudente, Mpa, e Roberto Tinari, Dc per le Autonomie-Rialzati L’Aquila.
“Niente di più falso. Anzi, proprio quanto accaduto dimostra come quel tipo di intervento non risolverebbe alcun problema, ma costituirebbe una mera cementificazione dell’Aterno. Ribadiamo che, unitamente a tanti altri Consiglieri comunali e a moltissimi cittadini, non siamo contrari agli interventi per la messa in sicurezza del fiume e dunque del territorio comunale interessato. Anzi, vogliamo proprio che la prevenzione interessi tutto il comune capoluogo e tutto il corso dell’Aterno, contrariamente al Sindaco Cialente che, con la sua solita politica miope, vorrebbe che le operazioni di salvaguardia venissero programmate solo in determinate aree del territorio”.
“Quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo è contestare il contenuto del progetto, basato sulla realizzazione di vasche inutili e assolutamente impattanti. Gli esperti di una società olandese, e in quel Paese di interventi mirati ad arginare i pericoli che provengono dalle acque se ne intendono certo più di noi, hanno bocciato un intervento simile a quello previsto per l’Aterno, allestito nel fiume Tagliamento”.
“I cittadini e i rappresentanti istituzionali che si oppongono a tale processo non si stanno limitando a dichiarare il suo no al progetto in questione. Hanno, al contrario, proposto un’azione sostitutiva sulla scorta di un parere di un professionista esperto della materia, vale a dire il professor. Martella, docente emerito dell’Università dell’Aquila. Tale posizione ha trovato un parziale consenso da parte dei tecnici del Commissario per fiume. L’ipotesi in questione prevede la rinuncia alla costruzione dell’invaso, un intervento di più ridotto impatto ambientale, che fornisce maggiori garanzie per l’obiettivo prefissato e soprattutto meno costoso. Un risparmio di 30 milioni di euro, magari da destinare ad altre opere molto importanti, quali quelle necessarie per il fosso di San Giuliano e per tante altre realtà critiche del comprensorio aquilano, dove esiste un’evidente sofferenza idrogeologica”.
“Apra gli occhi, il Sindaco Cialente, la smetta di gettare addosso agli altri responsabilità che sono solo le sue e, per una volta, abbia il buon senso di prestare ascolto alle richieste dei cittadini. Attuando l’idea di predisporre dei lavori meno invadenti e più economici, peraltro non solo nel territorio dell’Aquila, ma anche in quello dei Comuni attraversati dall’Aterno, il problema esondazioni si può avviare a una risoluzione permanente.
Con le prove di forza, invece, non si va da nessuna parte. Si continua a fare solo dei danni. E il Primo Cittadino si sta dimostrando un “grande esperto” di come si perpetrano dei danni alla collettività”.
TORNANO I TRENI SULLA TRATTA AVEZZANO-ROCCASECCA
AVEZZANO – Tornano a circolare i treni da Civitella Roveto a Sora sulla linea Avezzano-Roccasecca. E’ stata riattivata alle 12 di questa mattina la circolazione sospesa dalle 7.30 di mercoledì 1 dicembre per una frana di un costone non di proprietà FS, causato dalle forti piogge cadute negli ultimi giorni.
Le squadre tecniche del Gruppo FS hanno lavorato per ripristinare le normali condizioni di circolazione in sicurezza. Il primo treno transitato è stato il regionale 7461 da Avezzano a Sora. Nei prossimo giorni sulla tratta interessata dallo smottamento i treni circoleranno a velocità ridotta.
LA PROVINCIA DI CHIETI STANZIA 300MILA EURO PER MANUTENZIONE FIUMI
CHIETI – La Giunta provinciale di Chieti, su proposta dell’assessore alla Protezione Civile, Donatello Di Prinzio, ha approvato due delibere per la manutenzione straordinaria degli alvei dei fiumi del Vastese e del Sangro Aventino, finanziandola con un contribuito regionale ad hoc e con un parte di fondi propri, contraendo un apposito mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti.
Il primo intervento, relativo agli alvei fluviali del Sangro-Aventino prevede un impegno complessivo di 175 mila euro, mentre il secondo, che si riferisce alla zona del Vastese ha in previsione una spesa totale di 137 mila euro. Entrambi gli interventi erano stati reinseriti nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche proprio al fine di accedere ai finanziamenti regionali previsti dalla Legge Regionale 107/97.
“In un momento in cui – ha detto l’assessore Di Prinzio – gli eventi meteorologici stanno mettendo a rischio il territorio un po’ in tutto l’Abruzzo, la giunta ha colto immediatamente la possibilità di ottenere un consistente finanziamento per tenere sotto controllo gli alvei dei fiumi e rafforzare le opere di consolidamento e di contenimento dei corsi d’acqua principali”.
“Siamo sempre convinti – ha chiosato il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio – che prevenire è meglio che curare e l’amministrazione provinciale sta cercando, pur in mezzo a mille difficoltà, di intervenire con una programmazione attenta e puntuale lì dove si possono manifestare dei rischi”.
PROTEZIONE CIVILE, MONITORAGGIO PER DEFINIRE STATO D’EMERGENZA
L’AQUILA – La Direzione regionale di Protezione civile ed Ambiente ha emesso un ultimo report sulla situazione maltempo nell’Aquilano, aggiornato alle 13.
A seguito delle richieste emerse ieri in Prefettura, in sede di riunione del tavolo tecnico, la Regione Abruzzo ha assicurato: il reperimento d’urgenza di circa 200 alloggi presso gli alberghi dell’Aquila, dei Comuni limitrofi e della costa abruzzese, da rendere disponibili sin dalla notte per ospitare gli eventuali sfollati (richieste effettive 15); il monitoraggio continuo 24 ore su 24, a vista e con sensori, dei livelli idrologici dei fiumi in sofferenza e, nel caso, l’invio dell’allerta ai Comuni coinvolti dall’eventuale esondazione; l’invio di sei tecnici specializzati, ingegneri e geologi, per la valutazione delle situazioni potenzialmente a rischio idrogeologico.
Come da sollecitazione del Comune dell’Aquila sono stati subito inviati due tecnici-ingegneri della Regione Abruzzo e tre volontari Ana per coadiuvare le concordate cinque squadre per attività di verifica delle segnalate situazioni a rischio idrogeologico.
Nelle zone di maggior criticità, conseguenti alle esondazioni del fiume Liri (Canistro, Civitella Roveto e Morino), attualmente quattro tecnici regionali, ingegneri e geologi, sono in situ.
Sono stati programmati altri sopralluoghi da effettuarsi nei prossimi giorni, per verificare le reali condizioni del territorio regionale interessato dagli eventi meteorologici avversi di questi giorni e per ottenere un quadro di riferimento certo per le valutazioni successive alla definizione dello stato di emergenza.
Permane l’attivazione 24 ore su 24 della Sala operativa della Protezione civile regionale e l’opera di assistenza del volontariato con 11 squadre.
Si sta provvedendo altresì, con associazioni di volontariato e Croce rossa italiana, a garantire l’approvvigionamento idrico del Comune di Roccaraso, mediante l’invio di una autobotte di acqua potabile e di 2 bancali di acqua in bottiglia. Attualmente la situazione è comunque sotto controllo.
COLDIRETTI: ”INGENTI DANNI PER I COLTIVATORI”
L’AQUILA – Ingenti i danni provocati ai coltivatori dell’aquilano a seguito degli straripamenti dell’Aterno e dei suoi affluenti.
Lo fa sapere la Coldiretti L’Aquila che comunica come siano stati diversi i disagi segnalati dagli agricoltori a causa degli allagamenti: l’ondata di piena di martedì scorso ha infatti causato non solo la perdita di capi ovini di alcuni allevatori locali, ma ha anche compromesso inevitabilmente parte del raccolto dei campi coltivati.
“Le zone critiche – fa sapere la Coldiretti – sono state transennate dai vigili e dalla Protezione civile, ma si tratta di una situazione di emergenza che non accenna a migliorare a causa delle piogge incessanti. Sebbene nella zona di Montereale ci siano dei miglioramenti poiché il fiume è tornato nella normalità, la zona di Roio presenta ancora aree allagate”.
Molti sono i coltivatori e gli allevatori impegnati in questi giorni a salvare il “salvabile” drenando le grandi quantità d’acqua che hanno occupato le stalle.
“I danni al momento non sono ancora quantificabili perché occorre attendere che si calmino le piogge e venga drenata tutta l’acqua – spiega Raffaello Betti, direttore Coldiretti L’Aquila – come sostengono i tanti agricoltori che ci hanno segnalato i disagi, è necessario attendere ancora qualche giorno per verificare se i raccolti abbiano subito perdite o siano rimasti inalterati malgrado le esondazioni”.
Ma non è tutto. “I nubifragi che in questi giorni hanno provocato e stanno provocando ingenti danni alle economie delle aziende agricole del territorio fucense e zona Piani Palentini, hanno compromesso la raccolta delle carote e la semina del grano e dell’aglio – fa sapere il presidente provinciale Coldiretti Salvatore Di Benedetto – oltre cinquecento ettari di coltivazioni di carote nel fucino, con una produzione stimabile di circa 350 mila quintali, sono rimasti sott’acqua mentre nella zona dei Piani Patentini, lo straripamento dei fiumi Rafia e Imele ha compromesso la semina dei cereali”.
Alcune strade numerate del territorio fucense sono state chiuse perché i canali, ormai pieni, cominciano a straripare.
“Con questa situazione – prosegue Di Benedetto – ci adopereremo presso la Regione affinché solleciti l’A.G.E.A. ad anticipare tutti i pagamenti dovuti in favore delle aziende agricole già penalizzate dai ricavi avuti con la vendita degli ortaggi e dei cereali durante questa stagione. È auspicabile, quindi che gli enti preposti e le varie istituzioni, d’accordo con le organizzazioni sindacali agricole, affrontino in maniera concreta il tema irrigazione nella Piana del Fucino e dei Piani Patentini”.
La Coldiretti L’Aquila comunica pertanto che nei prossimi giorni sarà fissato un incontro per stabilire la portata dei danni ed eventualmente chiedere adeguate misure di sostegno a favore delle imprese agricole.
RIAPRE LA STRADA STATALE 696 SIRENTE-VELINO
L’AQUILA – L’Anas comunica che stamattina ha stato riaperto al traffico il tratto della strada statale 696 “del Parco Regionale Sirente Velino”, chiuso ieri per la pioggia battente, nel tratto compreso tra il km 27,100 e il km 28,050, in localita’ Rocca di Mezzo (L’Aquila).
Grazie al tempestivo intervento delle squadre dell’Anas è stato possibile minimizzare i disagi e ripristinare la circolazione in sicurezza. L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida, specialmente in prossimità dei cantieri, ricordando che l’informazione sulla viabilità e sul traffico è assicurata attraverso il sito www.stradeanas.it e il numero unico “Pronto Anas” 841.148.
LUSI: ”CHIESTO IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI CALAMITA’ NATURALE”
L’AQUILA – “Chiedo al Ministro degli Interni Roberto Maroni e al responsabile della Protezione Civile, Franco Gabrielli di decretare lo stato di calamità naturale per le terre di Abruzzo, martoriate dal maltempo”: lo dichiara il senatore Luigi Lusi del Partito Democratico.
“Le inondazioni di questi giorni hanno messo a dura prova gli abruzzesi, già tanto duramente colpiti”, sottolinea Lusi. “Deve essere il governo, con urgenza, a dare una risposta a questa regione e a intervenire perchè la situazione già così difficile diventi drammatica”, conclude l’esponente del Partito Democratico.
CARISPAQ STANZIA DIECI MILIONI PER IMPRESE E PRIVATI
L’AQUILA – A seguito dell’alluvione che ha colpito la città dell’Aquila e la sua provincia, la Carispaq ha immediatamente messo a disposizione un plafond di 10 milioni di euro per finanziamenti agevolati al tasso fisso del 3,50%, a privati e imprese che abbiano subito danni ad abitazioni e attività produttive.
“Con questa ulteriore iniziativa – ha dichiarato il Direttore Generale, Rinaldo Tordera, – la nostra banca ha voluto sostenere concretamente il tessuto economico del territorio già duramente colpito in precedenza, agevolando le famiglie e le imprese che si trovano in una situazione di difficoltà contingente. “
FIUME SANGRO IN PIENA: IN TRAPPOLA DUE CERVI E UN CAPRIOLO
VILLETTA BARREA – Due esemplari di cervo adulto sono rimasti intrappolati nella centralina idroelettrica a Villetta Barrea (L’Aquila), trascinati dall’impeto delle acque del fiume Sangro che la alimenta.
Il primo è stato messo in salvo questa mattina, mentre per il secondo stanno intervenendo le guardie e il servizio veterinario del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Per soccorrere anche questo animale con ogni probabilità si dovrà procedere a chiudere la paratia di alimentazione all’inizio del canale di captazione del fiume, in modo da svuotare l’invaso della centralina.
Nel primo pomeriggio è stato salvato anche un capriolo. L’animale è stato narcotizzato dal veterinario del parco, Leonardo Gentile e poi sottoposto a visita, prima del suo rilascio nel bosco.
Gli animali finiscono nel canale di adduzione della centralina nel tentativo di scavalcarlo e poi vengono trascinati fino all’invaso dalla grande portata d’acqua a causa delle abbondanti piogge precipitate nelle ultime 48 ore.
COLDIRETTI: ”40 PER CENTO DI GRANO IN MENO”
L’AQUILA – Un calo della produzione di grano del 40 per cento a causa della pioggia senza tregua e della caduta della neve che hanno reso inaccessibili i terreni per la tradizionale semina autunnale.
È questo l’allarme lanciato della Coldiretti sui rischi provocati dal maltempo che ha colpito la penisola per quasi un mese.
“Se l’intensificarsi del fenomeno allarma le aree già colpite dalle alluvioni, in campagna – sottolinea la Coldiretti – è forte la preoccupazione perche nei campi bagnati non si riesce a seminare nei tempi utili per le coltivazioni”.
“A rischio c’è soprattutto – precisa la Coldiretti – la semina del grano, ma difficoltà si registrano anche per la raccolta delle olive, l’invasatura delle piante nei vivai e lo spandimento dei reflui ad uso agronomico nei terreni nelle zone di allevamento”.
“L’autunno 2010 – conclude la Coldiretti – è stato segnato da pioggia continua ed intensa che rischia di modificare gli orientamenti colturali in molte aree del Paese oltre ad avere provocato gravissimi danni alle coltivazioni e agli allevamenti”.
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