PESCARA – “Mi auguro che la triste vicenda del mancato impegno del Comune per il recupero dei libri del professor Federico Caffè dia alla città l’occasione per riflettere sul valore della cultura e della sua storia, raccontata anche attraverso quella dei concittadini che ci hanno dato lustro fuori dai confini pescaresi”.
Queste le parole di Antonella Allegrino in un comunicato ufficiale. “Personaggi come Caffè – ha spiegato – sono importanti non solo per la realtà cittadina, ma per tutto il territorio provinciale e regionale: sia per la storia di cui sono interpreti, che per le dottrine di cui sono espressione. Per questa ragione, nell’appoggiare le iniziative prese dal gruppo comunale del Pd a sostegno del recupero dei libri, auspico l’intervento concreto della Provincia di Pescara nella questione, perché depositaria di un inestimabile patrimonio librario e culturale dell’intero territorio, custodito dalla Biblioteca D’Annunzio”.
“Credo che la priorità – continua la nota – di tutti al momento debba essere quella di capire come i testi potranno essere recuperati e che tipo di impegno economico richiederà l’operazione. La Provincia, insieme al Comune dovrebbe sentire il dovere di restituire alla comunità un tassello della sua identità culturale e impegnarsi, affiancando l’Università D’Annunzio e tutti gli enti e associazioni che stanno portando avanti o abbiano intenzione di portare avanti iniziative in nome del professore scomparso”.
“Questo – spiega – non solo attraverso il recupero dei libri, ma anche tramite la creazione di eventi sull’economia, che annualmente potrebbe far convergere a Pescara grandi economisti, con grande riscontro sull’immagine della città, su cui il Comune dice di voler intervenire al punto da nominare un consulente ad hoc per farlo, sia per quella del territorio che aspetta iniziative in tal senso e che non chiede di meglio che poter contare culturalmente e turisticamente su un panorama più vasto, per diventare attrattivo anche fuori dalla regione”.






