L’AQUILA – Un bando per il sostegno alle piccole imprese dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
È l’atto di solidarietà attiva messo in campo dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale dell’Abruzzo, presieduto da Giuseppe Di Pangrazio e composto dai vice presidenti Paolo Gatti e Lucrezio Paolini e dai consiglieri segretari Alessio Monaco e Giorgio D’Ignazio.
Le somme messe in campo, per un totale di 300mila euro, sono frutto di un risparmio generato lo scorso anno, indice di una virtuosa gestione delle spese con un abbattimento generale dei costi della politica regionale.
Le imprese che parteciperanno al bando, già pubblicato sul Burat e sul sito del Consiglio regionale, potranno ottenere un contributo massimo di 15mila euro.
Le aziende, tra i requisiti, dovranno dimostrare che il progetto imprenditoriale proposto generi un impatto sociale ed economico sull’area colpita dagli eventi sismici.
“È fondamentale – dichiara Di Pangrazio – che le piccole attività danneggiate dal sisma dello scorso anno tornino ad operare a pieno regime. L’azione realizzata dall’Ufficio di Presidenza coglie i frutti di un percorso che va avanti da diversi anni e che ha permesso al Consiglio regionale di generare cospicui risparmi da riversare in attività a sostegno del territorio”.
“Un contributo importante che arriva attraverso una legge, la n.49 del 2017, fortemente voluta da me e da tutti i miei colleghi dell’Ufficio di Presidenza”, aggiunge D’Ignazio.
“Il finanziamento di 300mila euro stanziato a copertura del bando sembrerà poca cosa – spiega in una nota – ma attesta la forte volontà dei vertici dell’Emiciclo di lavorare concretamente a supporto dei territori abruzzesi in maggiore difficoltà. Sono ancora più orgoglioso perché la somma è frutto di un risparmio sulle spese di gestione delle attività del Consiglio regionale e quindi non ricade in alcun modo sulle spalle dei cittadini”.
“E’ un provvedimento importante- commenta a sua volta il consigliere regioanale del Pd Pierpaolo Pietrucci – che contribuisce a dare una boccata di ossigeno alle aziende e agli imprenditori che operano in un’area che ha vissuto e sta vivendo momenti drammatici, le cui attività, proprio per le piccole dimensioni, spesso rischiano di finire fuori dall’attenzione della programmazione degli strumenti di sostegno. Invece, lo sa bene chi come me proviene e vive quei territori, sono la spina dorsale di una economia e di comunità che non hanno nessuna intenzione di rassegnarsi”.



