L’AQUILA – Domani all’Aquila, nella Basilica di San Bernardino in Piazza d’Armi, alle ore 11, verrà celebrata una messa per Alessandro Orsini, uno dei più importanti giornalisti d’Abruzzo, storica firma del quotidiano il Messaggero.
Il suo ricordo è ancora vivissimo, oggi più che mai, a sette anni di distanza dalla sua morte avvenuta il 9 maggio del 2009, a poco più di un mese dal terribile sisma che colpì L’Aquila e un intero territorio in Abruzzo.
Una figura, quella di Orsini, che manca molto, sembra quasi inutile, ma non lo è in realtà, ribadirlo ogni volta, al giornalismo (non solo locale) e alla città ancora in fase di ricostruzione, impantanata in troppe questioni che di fatto rischiano di ritardarla ulteriormente, con tutti i danni che ciò comporta.
La sua penna mai banale, da vero talento, la sua morale mai in discussione, il suo non piegarsi, cioè schiena dritta, la sua lucidità, il suo essere legato alle tradizioni cittadine senza mai impolverarsi, sarebbero oggi indispensabili.
Specie a chi non ha avuto la fortuna di leggere e conoscere personalmente un giornalista maiuscolo. (b.s.)



